Project Helix, la prossima generazione di Xbox, potrebbe arrivare a costare fino a 1.800 dollari. Lo scrive Fortune, che cita stime interne di Microsoft e fonti vicine all’azienda. Secondo la testata, la console arriverebbe per il Natale 2028, preceduta da una nuova Xbox portatile prevista per il Natale 2027.
Le anticipazioni sono contenute in un lungo ritratto dedicato ad Asha Sharma, CEO di Xbox da febbraio. Sharma ha parlato con Fortune, ma non di prezzi o di date: quelle informazioni arrivano dalle fonti della testata, e Microsoft non le ha confermate.
Il quadro resta quindi parziale, ma dice parecchio sul momento che sta vivendo Xbox.
Project Helix, cosa sappiamo di ufficiale
Partiamo da ciò che è certo. Project Helix è il nome della prossima generazione Xbox, presentata a marzo. A inizio marzo Asha Sharma ha scritto su X che farà girare “i vostri giochi Xbox e PC”, e pochi giorni dopo, alla GDC di San Francisco, Jason Ronald, vicepresidente Xbox per la nuova generazione, lo ha ribadito.
Il cuore sarà un chip AMD progettato su misura, con un salto nel ray tracing che Microsoft descrive come enorme. I primi kit per gli sviluppatori arriveranno nel 2027, mentre Sharma, ad agosto, ha parlato di Helix come di una “famiglia” di dispositivi.
C’è però un punto ancora aperto. Microsoft non ha chiarito quali negozi digitali per PC saranno supportati, quindi la presenza di Steam o di Epic Games Store, per ora, è solo un’ipotesi.
Quanto costerà Project Helix Xbox? Fino a 1.800 dollari, a quanto pare
Il dato che ha fatto più rumore è il prezzo. Secondo Fortune, Microsoft avrebbe stimato internamente un costo per il pubblico tra 1.200 e 1.800 dollari, a meno di scegliere di vendere la console sottocosto. Sarebbe la console più cara di sempre.
Il problema, in buona parte, si chiama RAM. La domanda dei data center per l’IA ha fatto impennare i prezzi di memorie e archiviazione, e i produttori si aspettano rincari anche nel 2027 e nel 2028. Non a caso, tra gli analisti c’è chi considera i mille dollari la soglia minima per la nuova generazione di console.
Vendere sottocosto, per Microsoft, non sarebbe una novità. Nel 2022 l’allora capo di Xbox, Phil Spencer, aveva spiegato che ogni console veniva venduta con una perdita tra 100 e 200 dollari, recuperata poi con accessori e vendite digitali.
Con cifre del genere, però, anche uno sconto generoso cambierebbe poco.

Il paragone con la RTX 5080
C’è anche chi difende quel prezzo. Secondo alcune voci girate sui forum, e quindi da prendere con molta cautela, la parte grafica di Helix potrebbe avvicinarsi a una NVIDIA RTX 5080. Non è un dato ufficiale né un risultato di test, ma una stima costruita su altre voci. Chi la sostiene fa notare che oggi un PC già assemblato con quella scheda costa cifre simili, se non superiori.
Il ragionamento, però, guarda al presente, mentre Helix arriverebbe alla fine del 2028. La RTX 5080 è uscita a gennaio 2025 e oggi è la seconda scheda video più potente di NVIDIA per il pubblico, dietro solo alla RTX 5090. Al lancio di Helix avrebbe quasi quattro anni sulle spalle.
Nel frattempo, inoltre, dovrebbe arrivare la nuova generazione RTX 60. Sulla data i leaker non sono d’accordo: c’è chi parla del 2027 e chi proprio del 2028. In entrambi i casi, quando Helix sarà nei negozi, la 5080 non sarà più tra le schede di punta, e il paragone con un PC da 1.800 dollari perderà gran parte del suo fascino.
Spesso comunque le console arrivano con una potenza simile a quella delle schede video di qualche anno prima, e compensano con l’ottimizzazione e con un prezzo più basso di un PC equivalente.
Il problema, questa volta, è che proprio il prezzo più basso potrebbe mancare.
Xbox portatile nel 2027: lo scontro interno con Windows
Prima di Helix dovrebbe arrivare una nuova console portatile, attesa per il Natale 2027 come erede della ROG Xbox Ally. Non è chiaro se la produrrà Microsoft o un partner come Asus, che firma il modello attuale, né se farà parte della famiglia Helix.
Proprio sulla portatile, secondo Fortune, ci sarebbe stato uno scontro interno. La divisione Windows avrebbe voluto una versione ridotta di Windows Home, mentre il team Xbox puntava su un sistema pensato per il gioco. Un dirigente Xbox sarebbe arrivato a minacciare di cancellare il progetto pur di non adottare la versione Windows, e ora sarebbe Xbox a guidare le scelte sul sistema operativo. “Non possiamo costruire Helix da soli”, ha detto Sharma, a sottolineare che i due team continuano a collaborare.
La versione di Fortune non è piaciuta a tutti. Scott Van Vliet, direttore tecnico di Xbox, ha scritto su X che il report “travisa sia il lavoro tecnico sia il rapporto tra i team”. Secondo Windows Central, comunque, qualche disaccordo c’è stato davvero, anche se Helix non ha mai rischiato di perdere la sua base Windows: del resto, anche le Xbox attuali usano una versione personalizzata del cuore di Windows.
@WinC_Gaming Helix OS is being built on Windows, and the XBOX and Windows teams are working closely together on the next generation of devices. The account cited here misrepresents both the technical work and the relationship between the teams.
— Scott Van Vliet (@scottvanvliet) October 21, 2026
Game Pass cambia formula
L’altro cambiamento in arrivo riguarda Game Pass. Sharma vorrebbe trasformarlo da abbonamento unico, con tutto incluso, in una formula a pacchetti. I livelli resterebbero, ma ognuno potrebbe scegliere le componenti aggiuntive da pagare: gioco in cloud, multiplayer, giochi solo per console.
Per chi usa Game Pass soprattutto per una cosa sola potrebbe essere un vantaggio. Il rovescio della medaglia è che l’offerta “tutto compreso” a cui molti si sono abituati potrebbe sparire, o diventare più cara. Per ora, però, mancano prezzi e dettagli.
Chi è Asha Sharma, la CEO che non gioca
Asha Sharma guida Xbox da febbraio 2026, quando ha preso il posto di Phil Spencer. Il suo curriculum non viene dai videogiochi: è passata da Meta, è stata direttrice operativa di Instacart e in Microsoft si occupava di prodotti legati all’IA. Fortune la definisce, appunto, “la CEO che non gioca”.
Eredita una situazione complicata. Secondo Fortune, Xbox ha un margine di guadagno intorno al 3%, e le console attuali avrebbero venduto poco più di un terzo rispetto a PS5, in base a stime esterne.
Sharma ha già tagliato 1.868 posti di lavoro su 3.200 previsti. L’obiettivo, intanto, è ambizioso: passare dai circa 100 milioni di utenti attivi al giorno a un miliardo.

Project Helix, le nostre considerazioni
Il quadro che emerge è quello di una Xbox sempre più vicina a un PC da salotto. Sulla carta l’idea ha senso, soprattutto se Helix farà girare davvero i giochi PC. Ma un prezzo tra 1.200 e 1.800 dollari rischia di allontanare proprio il pubblico che la Sharma vuole conquistare.
E poi c’è il fattore tempo. Più il lancio si allontana, più un prezzo del genere diventa difficile da giustificare, perché nel frattempo il mondo PC non resterà fermo.
Per ora, comunque, è tutto al condizionale, finché Microsoft non scoprirà le carte.
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