Lo streaming in Italia, l’anno della contaminazione
Lo streaming in Italia ha una data simbolica: il 22 ottobre 2015, giorno in cui Netflix è arrivato nel nostro paese, pochi mesi prima della nascita di IO&TEch. Da allora il podcast rispetta una delle sue poche tradizioni, perché dal 2016 la puntata che cade intorno a quella data è dedicata interamente all’intrattenimento.
Quest’anno Jacopo sceglie una parola chiave precisa: contaminazione. Programmi TV che finiscono sulle piattaforme, serie che passano in chiaro, podcast che diventano video e creator del web che riempiono i teatri.
Il risultato di questo mix è una puntata leggera ma piena di spunti su come è cambiato il modo in cui guardiamo film, serie e show.

Da Netflix a Skydance: come cambia lo streaming
Capitoli8
Trascrizione completa
All'inizio qui era tutto intrattenimento, eppure la parola chiave di questo 2026 credo sia contaminazione E quindi benvenuti, bentornati ad una delle puntate più divertenti dell'anno, una delle puntate che non vedo l'ora di fare ed è forse una delle puntate delle quali mi dimentico sempre perché questo podcast ha poche tradizioni, è un podcast che vive praticamente quasi di aneddoti, cioè di settimana in settimana mi piace scorrere il mondo del web e e parlare di quello che la stretta attualità offre eppure ci sono dei momenti in cui voglio mantenere un filo che unisce le varie stagioni di Io e Tech perché sin dal primo anno di nascita praticamente di questo podcast in realtà dall'ottobre del 2016 ogni puntata che gravita attorno al 22 ottobre è totalmente dedicata al mondo dell'intrattenimento perché il 22 ottobre del 2015, quindi pochi mesi prima della nascita di questo podcast, è arrivato Netflix in Italia e quindi siccome mi piace raccontare la tecnologia a 360 gradi Mi è piaciuto sin dall'inizio parlare di un nuovo modo di intendere quello che secondo me è il vero concetto di tecnologia, perché a breve parleremo di Mac con schermi touch, parleremo di iPad mini OLED e quindi quello ovviamente è un concetto più palese di tecnologia. ma il gaming online è tecnologia e infatti non vedo l'ora di poter avere ospite Francesco per parlare di tutto il settore compreso per esempio l'arrivo nei prossimi mesi anzi in realtà nelle prossime settimane di GTA 6 Non vedo l'ora di parlare, e ogni tanto lo faccio, di connettività, quindi di FTTH, ma soprattutto di connettività mobili, quindi ovviamente da una parte il 5G e dall'altra parte tutto ciò che riguarda il mondo del satellite. E ovviamente anche lo streaming è intrattenimento, streaming audio, ma soprattutto streaming video.
Perché in questi anni abbiamo raccontato ovviamente l'arrivo di Netflix, il suo declino, ovviamente anche i suoi momenti di apice… Ma poi Netflix ha lasciato spazio a tante piattaforme, Prime sicuramente ha preso una bella fetta di utenti, c'è stata l'introduzione di un nuovo modo di intendere lo streaming perché, come dicevo sterzosamente nell'intro di questa puntata, all'inizio era tutto intrattenimento e poi è arrivato DAZN. Se vogliamo Sky sta spingendo tantissimo su NowTV.
Ovviamente poi ci sono stati tanti modi alternativi per quanto riguarda la fruizione e quindi sono arrivati dei meccanismi paralleli alle varie case di produzione, per cui ovviamente i servizi classici hanno fatto spazio anche… alle loro piattaforme, quindi abbiamo avuto RaiPlay, Mediaset Infinity, che adesso credo si chiami Mediaset Play, Discovery +, è comunque una piattaforma che negli anni secondo me si è contraddistinta e poi ovviamente nel 2026 dobbiamo parlare di quello che è successo ad inizio anno, quello che sta succedendo anche nelle ultime settimane, Ma soprattutto dobbiamo parlare del concetto di intrattenimento e di come quello che all'inizio era semplicemente un modo nuovo per vedere film e serie si è trasformato. Perché dobbiamo anche parlare di titoli che nel tempo dal 2020 in poi hanno fatto sì che le piattaforme potessero anche diventare qualcosa di diverso.
E quindi, visto che in questa breve carrellata abbiamo parlato, per esempio, dell'arrivo di Dazon in Italia, dobbiamo continuare a parlare di sport per riandare all'inizio di questo 2026 e, riavvolgendo il nastro, forse ce ne siamo dimenticati, ma a gennaio di quest'anno, credo, o a febbraio, comunque, nella prima parte dell'anno, in Italia, tra Milano… e Cortina ci sono state le Olimpiadi Invernali. A me sembra passata un'eternità, eppure vivendo a Milano vedevo spesso, soprattutto canadesi, con i loro giubbottoni, con i loro felponi, andare in giro per via Mecenate in direzione dell'Arena Santa Giulia, di quello che adesso si chiama Unipol Dome, per vedere, credo l'ok se non erro, e ho vissuto Milano durante Milano Cortina, eppure, ripeto, mi sembrano passati veramente tanti anni, invece in realtà sono passati solamente pochi mesi, ma Milano Cortina per l'Italia ha anche voluto dire l'arrivo di un nuovo servizio di streaming.
perché il gruppo Warner Bros. Discovery ha lanciato ufficialmente anche nel nostro paese HBO Max. Perché in realtà già da tempo il gruppo editoriale aveva preso i diritti per tutte le Olimpiadi, sia quelle invernali che quelle estive, e ovviamente c'erano già degli accordi, o meglio, c'era anche già una piattaforma di streaming in cui vedere la maggior parte delle competizioni, perché già da qualche anno ovviamente Eurosport era disponibile sui canali Sky, poi ovviamente c'è stata, forse lo saprete, la separazione tra i due gruppi editoriali, ma Eurosport è stata resa disponibile, o meglio, i vari canali di Eurosport sono stati resi disponibili su DAZN con al loro fianco una piattaforma dedicata, perché c'è sempre stata Discovery +.
Quindi, per esempio, per vedere… le Olimpiadi Estive di Parigi del 2024, per esempio mi ero abbonato appunto a Discovery Plus con un prezzo tra l'altro molto concorrenziale e che dava pieno accesso a tutte le competizioni con un canale per esempio in 4K HDR, cosa molto interessante perché Non ci sono molti canali che sfruttano questa risoluzione. Sappiamo benissimo che Rai ha oramai il canale Credo101, che è praticamente un upscaling di Rai 1 con qualche caso eccezionale di produzione in 4K.
Per esempio, il Festival di Sanremo è ripreso in 4K HDR e reso e distribuito con l'audio Dolby Atmos, per cui, per esempio, ricollegandoci alla puntata della scorsa settimana, sarà anche carino per chi potesse farlo poi già nella primavera del 2027, o meglio, a fine inverno 2027. vedere il festival di Sanremo del prossimo anno in 4K HDR con la nuova Apple TV e l'audio con i quattro HomePod. Ovviamente Sky ha un canale per quanto riguarda lo sport in 4K, però ci sono poche produzioni in quel formato.
Però, per esempio, durante lo scorso weekend mi sono goduto il Gran Premio degli Stati Uniti, appunto sul canale 213, ma poter vedere, per esempio, la cerimonia di apertura in 4K HDR, secondo me è stata un'ottima esperienza, soprattutto se poi coincide, per esempio, con un investimento tipo quello che ho fatto io qualche anno, fa e quindi l'acquisto di un bel televisore OLED ed è per questo che tra le altre cose non vedo l'ora di vivere poi l'arrivo la prossima settimana di questa tecnologia sia sul MacBook Pro ma soprattutto sull'iPad mini perché secondo me già adesso vedere un contenuto anche di apple tv oppure delle varie piattaforme sia su iphone che per esempio sull'ipad pro da oramai due anni e mezzo a questa parte secondo me ci fa capire quanto questo nuovo modo di intendere l'intrattenimento fa bene a tutto perché la qualità è una cosa che secondo me non solo deve essere pagata, e quindi poi ci sono mille casini di cui abbiamo parlato nei vari anni, però tra le altre cose secondo me viene anche ripagata in qualche modo, per cui vedere un buon contenuto su una buona televisione o su una buona fetta di periferiche secondo me fa bene poi… all'occhio usare un paio di airpods usare anche le beats con l'audio spaziale a 360 gradi secondo me è anche un modo nuovo di godere di immergersi in un contenuto e quindi quando è arrivato ovviamente anche nel nostro paese hbo max è non ho potuto non fare l'abbonamento. Perché mi interessava scoprire la piattaforma?
Perché il gruppo Warner Bros. di scodere, prima di quella che poi è diventata l'unione delle ultime settimane, era comunque una cosa che mi interessava perché dovevo finire, per esempio, The Pit, perché mi sono rivisto le prime stagioni del Trono di Spade, perché… ovviamente all'epoca su Sky non erano disponibili in HDR mentre adesso mi sono goduto le prime puntate delle prime stagioni con una risoluzione maggiore ma soprattutto appunto con delle apparecchiature migliori e quindi secondo me è interessante guardare quello che potremmo forse definire lo spezzatino che purtroppo c'è è un discorso che all'inizio si faceva per quanto riguarda la televisione nel senso che prima era magari tutto racchiuso in pochi canali anche senza ovviamente dover dare in mano tutto ad un'azienda piuttosto che a un'altra però adesso abbiamo tanti canali abbiamo tanti canali tematici mentre All'inizio appunto anche nel nostro paese c'era solo Netflix o c'era prevalentemente Netflix, poi appunto è arrivata Prime, è arrivata Disney con Disney +, è arrivata Paramount +, è arrivata Apple TV +, adesso abbiamo HBO Max e quindi anche da questo punto di vista c'è il cosiddetto spezzatino, cioè bisogna fare tanti abbonamenti, tanti abbonamenti che stanno diventando sempre più costosi e infatti ci sono tante coproduzioni o meglio ci sono anche tanti prestiti perché ad esempio qualche produzione Rai va anche in streaming per esempio su Disney +.
Belve, il programma di interviste di Francesca Fagnani è anche disponibile su Disney +. ma senza scomodare le nuove piattaforme. La prima stagione della leggendaria storia degli 883, che ovviamente è stata una serie disponibile in primis su Sky e su Now, poi ha avuto il passaggio in chiaro sul canale gratis del gruppo e quindi su TV8, credo nelle prossime settimane farà il debutto anche in Rai, esattamente come Lydia Poet, che è una serie Netflix con protagonista Matilda De Angelis, è stata mandata in chiaro questa estate su Rai 1.
Ma perché ad inizio puntata parlavo di contaminazione? Perché è da un Stiamo vedendo dei prestiti, dei prestiti innanzitutto di persone, ad esempio mi viene in mente anche nel nostro paese Alessandro Cattelan con una semplice domanda perché gli stessi Fabio Caresse e Benedetta Parodi sono stati protagonisti, sono stati conduttori di un programma praticamente televisivo su Netflix perché hanno condotto l'edizione italiana di Love is Blind e perché credo che tra i vari format interessanti degli ultimi tempi le novità principali secondo me sono arrivate dalle piattaforme perché nel 2020 in piena pandemia è arrivata la prima edizione di LOL in Italia Ovviamente era un altro tipo, se vogliamo, anche di mondo. Avevamo bisogno di ridere.
Essendo un format totalmente nuovo, avevamo anche bisogno di un certo tipo di prodotto con dei comici che soprattutto nella prima edizione erano forse quelli più adatti ad un'esperienza del genere. Però nelle ultime settimane, credo, che la cosa interessante è che la seconda edizione di Rost in Peace sia andata forse molto meglio rispetto alla prima. Innanzitutto perché i rostati erano persone magari un po' più note o comunque banalmente persone che polarizzano perché c'era Fedez, c'era Cruciani, c'era L'Aventura, c'era Asia Argento.
insieme a loro c'era anche credo Alessandro Borghese, ma è qualcosa che secondo me è andato al di là del primo, forse vero approdo del format, perché c'era già appunto stata la prima edizione con dei comici magari un po' più blandi, non adatti per esempio ad un prodotto del genere, però è stata una cosa decisamente interessante. E visto che state ascoltando un podcast, dobbiamo parlare anche di un altro tipo di contaminazione perché un paio di settimane fa e per un martedì anche a novembre, dicembre e gennaio arriverà sulla piattaforma video di Amazon una puntata di tintoria coprodotta sempre da The Comedy Club. in questo caso con Prime Video e The Jackal, non inteso come gruppo, anche se poi la puntata, che tra l'altro è stata resa disponibile su tutte le piattaforme, è uscita con Fru, Simone Ruzzo e Fabio Balsamo, però inteso come società di produzione proprio la The Jackal.
Tra l'altro interessantissimo anche il fatto che queste puntate usciranno solamente in formato video e quindi cade per questi episodi la collaborazione con one podcast per cui saranno disponibili solamente appunto per la visione di contenuti e non anche per l'ascolto per esempio tintoria a me piace ascoltarla ogni martedì non vedo l'ora arrivino le 12 e mezza per ascoltare la puntata ma appunto un paio di settimane fa con l'episodio con Sabrina l'impacciatore mi sono messo davanti al televisore e per la prima volta ho visto una puntata di Tintoria scelta diversa ma anche lì contaminazione è quella che ha fatto Cora Media con Stories di Cecilia Sala perché è uno dei miei daily preferiti che ascolto ogni sera alle 18 erano già usciti degli episodi video di Stories Però lo scorso sabato è arrivato un primo esperimento in coproduzione con Sky Italia per cui già da sabato scorso è disponibile On Demand su Sky, su Sky Documentaries. Ma a differenza per esempio di quanto accade con Tintoria, nei prossimi giorni arriverà sul canale YouTube di Cora Media e credo anche sulle piattaforme l'episodio in cui Cecilia Sala racconta agli ebrei ortodossi e il loro rapporto con Israele e ovviamente quello che sta succedendo ma andando verso la conclusione di questo podcast è interessante che Tinti e Rapone non solo conducono un podcast di che viene preso in esclusiva per poche puntate da Prime Video, ma saranno anche protagonisti di Knockout, per cui a dicembre su Paramount +, Daniele guiderà la squadra blu, mentre Rappone guiderà la squadra arancione, e saranno i capitani di una sfida comica, in passato magari sarebbe potuta andare in televisione ma che in questo caso arriva su una piattaforma di streaming e che trovo una scelta molto interessante perché è il modo diverso di intrattenimento rispetto a quello che raccontavamo all'inizio di questa avventura perché parliamo di programmi semplicissimi che sarebbero potuti tranquillamente andare in televisione, che magari andranno in televisione. Pensiamo semplicemente ad uno dei format magari un po' più moderni dell'intrattenimento classico.
Pensiamo a Italia's Got Talent che era partito… Nel 2009 su Canale 5, poi da Mediaset è passato a Sky, da Sky è passato a Disney +, quindi in streaming, però le puntate dopo essere andate su Disney +, vanno anche poi su TV8. Per cui è chiaro che non c'è più un mondo dell'intrattenimento classico.
È però interessante che queste piattaforme diventano sempre più protagoniste. Per non parlare forse della piattaforma di streaming video per eccellenza, perché adesso abbiamo parlato di tanti contenuti a pagamento, però prima di… concludere con forse l'evento più importante dell'anno facciamo una breve sosta su quello che forse è il servizio che usiamo più di tutti ovvero youtube cosa è diventato youtube negli ultimi 12 mesi è diventata forse la piattaforma più democratica perché i podcast vanno tanto in audio quanto in video su youtube E nascono tante produzioni video, cioè tanti podcast nascono anche con dei format specifici per YouTube.
Supernova in cucina, la parte cooking dello show di Cattelan, a me piace vederla su YouTube. Le altre puntate ovviamente le ascolta in audio, ma è un format che nasce specifico per YouTube. Pensiamo semplicemente a Falsissimo di Fabrizio Corona.
Pensiamo alle interviste di Barbara D'Urso, che è forse una delle persone che sono più distanti da me per quello che propone, ma dopo l'addio a Mediaset e la prod in Rai con, diciamo, dei ruoli un po' più marginali, da qualche settimana ha lanciato il suo format gratis su YouTube. Perché? Perché?
Perché YouTube adesso non è più una prerogativa solo nostra, non è più un modo che avevamo noi di intrattenerci con i video di Canesecco, di Daniele Doesn't Matter o i vecchi prank dei The Show. Pensiamo semplicemente alla The Show come società cose diventata. Pensiamo ai contenuti che hanno fatto Alessandro e Jaser.
goduto da abbonato a The Show Plus la serie sulla Siberia ma a me è piaciuta tantissimo per esempio la serie documentaristica che hanno fatto sul mondo del Ramadan e infatti la stessa Google Italia ha voluto chiamare i The Show durante lo scorso festival del cinema di Venezia per una director's cut del documentario. Per non parlare ovviamente dell'universo Breaking Italy, che ogni anno devo citare perché è uno dei miei canali di informazione principali, per cui anche Grandiline adesso è diventato uno show molto importante. La puntata di lunedì, è vero, Questo weekend purtroppo ci sono stati tanti scontri anche qua a Milano, ma in generale in Italia e in Europa, per cui la puntata di Grandiline, quindi di Rassegna Stampa, è diventata di 40 minuti.
La puntata di un project Beside… è durata più di quanto poi la sera stessa sia appunto durata la puntata di Breaking Italy. Ma forse una delle scoperte più belle dell'ultimo anno, e infatti poi gli è valso anche il premio podcast dell'anno agli ultimi Italian Podcast Award, il progetto che all'epoca si chiamava Illumina Osta e adesso si chiama Illumina Show.
Magari avrete intercettato su TikTok, su Instagram, dei brevi estratti della puntata sui preti ovviamente io preso poi da quell'episodio sono andato a rivedere tutta la storia e onestamente è uno di quei pochi podcast che ascolto appena esce non vedo l'ora della domenica sera dopo cena per mettermi davanti al televisore e godermi tutte quelle puntate sia in studio che in teatro perché è uno dei prodotti interessanti che in realtà è una chiacchierata informale che nasce da Luca Dodaro e dei suoi amici e che alla fine riempiono il Teatro Carcano a Milano oppure il Teatro Colosseo a Torino. Ed è un progetto che nasce indipendente su internet, prende possesso di YouTube… e poi diventa qualcosa di concreto nel mondo reale, per cui da poche decine di persone in un locale ad Aosta, in un drink bar nella loro città, a riempire teatri in due delle città più importanti del nord Italia.
Per non parlare poi di quello che arriverà, e ovviamente questa è l'ultima parte della puntata di oggi, dopo quella cosa di cui abbiamo parlato in apertura, tutto verrà stravolto nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, perché adesso c'è l'unione tra il mondo Warner Bros. Discovery e il mondo Paramount, per cui è nata Skydance, per cui pochi giorni fa Paramount ha completato l'acquisizione del gruppo Warner Bros. Discovery per una cifra piccolina, 110 miliardi di dollari, e questo vuol dire che due colossi adesso iniziano praticamente ad andare in un'unica direzione, per cui oltre ai brand di cui abbiamo parlato ad inizio puntata e ai loro IP, ad esempio Amazon, All'inizio dell'episodio ho parlato di Game of Thrones.
Ovviamente non stiamo qui a dire che tra poco più di due mesi arriverà la serie di Harry Potter. E ovviamente il 25 dicembre non vedo l'ora di godermi il primo episodio. Anche perché sono un bambino a cui hanno regalato il primo libro all'età di sei anni.
E sono un bambino detto a 33 anni forse. Non ha senso, avrei dovuto dire sono stato un bambino? Sì, lo taglierò e lo rimonterò?
Assolutamente no. Però sotto questa azienda arriveranno CNN, CBS, HBO, ovviamente le produzioni di Paramount, per esempio citavamo prima per la piccolissima parte in Italia appunto il nuovo knockout botte da comici con appunto Tinti e Rapone e andranno anche ad unirsi le due piattaforme per cui come già recentemente c'è stata finalmente la fusione tra Disney Plus e Hulu anche negli Stati Uniti ci sarà la fusione tra HBO Max e Paramount Plus con dei risvolti abbastanza interessanti. perché ad esempio essendo abbonato a Sky Cinema o Paramount Plus gratis chissà se un domani non dovrò pagare quella che oggi è HBO Max chissà se le produzioni HBO arriveranno nuovamente on demand sui canali Sky c'è stata ovviamente la terza stagione di Euphoria che è arrivata anche su Sky per pochi giorni perché poi tutte le stagioni e tutti gli episodi erano ovviamente resi disponibili in esclusiva appunto su HBO Max quando parliamo per esempio di Warner Bros Discovery abbiamo al suo interno anche la DC Comics e quindi è veramente un mondo in piena evoluzione che non vedo l'ora di vedere come si evolverà e quindi a me non resta che darvi l'appuntamento ovviamente alla prossima settimana perché tra sette giorni parleremo di un paio di prodottini su cui questi nuovi media possono essere fluidi con il 100% della qualità, ma non vedo l'ora di vedere come ci ritroveremo a ottobre del 2027 per commentare questo mondo che nonostante siano passati 11 anni dall'arrivo di Netflix in Italia, non ci smette mai di stupire.
A me quindi non resta che darvi l'appuntamento a mercoledì prossimo, E magari, dai, questa sera accendiamo la televisione e godiamoci una serie. Buon proseguimento a tutti e noi ci sentiamo mercoledì prossimo. Ciao!
La puntata di oggi in punti
- La tradizione della puntata di ottobre e cosa è cambiato dal 2015 a oggi
- Milano Cortina 2026 e l’arrivo di HBO Max in Italia
- Qualità dell’immagine e dell’audio: perché lo schermo e le cuffie contano
- Lo “spezzatino” degli abbonamenti e i prestiti tra TV e piattaforme
- Podcast che diventano video e nuovi format comici in streaming
- YouTube come piattaforma più democratica di tutte
- La nascita di Skydance e cosa potrebbe cambiare per gli abbonati

Lo streaming in Italia, da Netflix a HBO Max
Jacopo parte da lontano, cioè dall’arrivo di Netflix e da tutto quello che è successo dopo: l’ascesa e i momenti difficili del servizio, la crescita di Prime Video, lo sport con DAZN e l’offerta di Sky con NOW, fino alle piattaforme dei broadcaster tradizionali come RaiPlay e Mediaset Infinity.
Poi riavvolge il nastro fino all’inizio del 2026. Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina hanno portato con sé il debutto italiano di HBO Max, il servizio di Warner Bros. Discovery, arrivato nel nostro paese il 13 gennaio. Jacopo, che vive a Milano, racconta come ha vissuto quei giorni in città e perché ha deciso di abbonarsi subito alla nuova piattaforma.
C’è spazio anche per un tema che gli sta a cuore: la qualità. Tra canali in 4K HDR, televisori OLED e audio spaziale, l’host si chiede quanto conti davvero l’hardware nel modo in cui viviamo un contenuto, con un occhio anche alle novità Apple attese in quelle che sono state definite da molti quattro settimane di fuoco.
Lo spezzatino degli abbonamenti e i prestiti tra TV e piattaforme
Un tempo, nello streaming in Italia, c’era quasi solo Netflix. Oggi, tra Prime Video, Disney+, Paramount+, Apple TV e HBO Max, per vedere tutto bisogna sottoscrivere parecchi abbonamenti, sempre più cari. È lo “spezzatino” di cui si parla da anni, e in questa puntata si analizzano le conseguenze per chi guarda.
Allo stesso tempo, però, i confini tra televisione tradizionale e streaming sono sempre più sfumati. Programmi Rai che arrivano su Disney+, serie Sky che passano in chiaro, produzioni Netflix trasmesse su Rai 1: Jacopo porta diversi esempi di questo continuo scambio di contenuti e di volti, tra mondi che fino a poco tempo fa sembravano separati.
Podcast in video e nuovi format comici
Dato che IO&TEch è un podcast, non poteva mancare un capitolo sui podcast stessi. Jacopo racconta due esperimenti recenti molto diversi tra loro: le puntate di Tintoria prodotte con Prime Video, disponibili solo in formato visivo, e il primo episodio di Stories di Cecilia Sala, il podcast di Chora Media, realizzato insieme a Sky.
Si parla anche dei format comici nati sulle piattaforme, da LOL alla seconda edizione di Roast in Peace, fino al nuovo show di Paramount+ che vedrà protagonisti Daniele Tinti e Stefano Rapone.
Programmi che un tempo sarebbero andati in TV e che oggi, invece, nascono direttamente in streaming.
YouTube, la piattaforma più democratica
Prima del finale, una sosta sul servizio che probabilmente usiamo più di tutti. Secondo Jacopo, YouTube è diventato la piattaforma più democratica: qui convivono podcast in audio e video, format pensati apposta per la piattaforma e personaggi televisivi che scelgono il web dopo l’addio alla TV.
Tra gli esempi ci sono The Show, Breaking Italy e soprattutto Illumina Show, il progetto premiato come podcast dell’anno agli Italian Podcast Awards.
Jacopo racconta come una chiacchierata tra amici nata in un locale di Aosta sia arrivata a riempire teatri a Milano e Torino.
Skydance: cosa cambia per chi è abbonato a Paramount+ e HBO Max in Italia
L’ultima parte della puntata guarda avanti.
Il 6 ottobre Paramount Skydance, il gruppo nato nel 2025 dalla fusione tra Paramount e Skydance Media, ha completato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, un’operazione da circa 110 miliardi di dollari. Il nuovo colosso ha cambiato nome in Skydance e riunisce sotto lo stesso tetto marchi come HBO, CNN, CBS e DC, mentre le piattaforme HBO Max e Paramount+ sono destinate a unirsi.
Ci si chiede quindi cosa potrebbe cambiare per gli abbonati italiani. Ad esempio per chi oggi ha Paramount+ incluso con Sky Cinema, e non nasconde l’attesa per uno degli eventi della fine dell’anno: la serie di Harry Potter, in arrivo a Natale.
Tutta questa disanima sullo streaming, come sempre, lo trovate nella puntata.
Le fiere del settore viste da chi vende: report e novità dal gruppo
Il punto di vista di BusinessLabs su marketplace, logistica e listing. Un'altra corsia, stessa casa.


