Mass Effect 5 non arriverà, almeno per ora. EA ha deciso di chiudere BioWare, lo studio canadese dietro Mass Effect, Dragon Age dei vecchi Baldur’s Gate, e di fermare lo sviluppo del nuovo capitolo della saga.
Lo ha confermato la stessa BioWare con un messaggio sui social, mentre alcuni dettagli su licenziamenti sono arrivati da Bloomberg.
Come se non bastasse, il giorno dopo è comparso online un trailer del gioco che non vedremo mai. Un video che mostra cosa preparava BioWare, e che ha reso la notizia ancora più amara per i fan.
BioWare chiude, cosa è successo
L’annuncio è arrivato mercoledì 21 ottobre 2026. “Dopo più di tre decenni di avventure condivise, BioWare chiude”, si legge nel messaggio dello studio, che aggiunge che lo sviluppo iniziale del prossimo Mass Effect “termina”. BioWare non usa la parola “cancellato”, ma nei fatti il progetto si ferma qui.
“Non c’è niente di facile nello scrivere queste parole”, prosegue il messaggio, che dedica un pensiero alla squadra “che ha messo il cuore in questi giochi” e ai fan, definiti “la parte più importante della nostra storia”.
Secondo Bloomberg, la chiusura fa parte di un taglio più ampio. EA eliminerà circa 400 posti di lavoro, il 3% del personale, e circa 50 riguardano BioWare, cioè quasi tutto quello che restava dello studio. In una lettera ai dipendenti, i vertici dell’azienda parlano di “uno sguardo duro sul business” e di “scelte deliberate” su persone e investimenti.
BioWare non è l’unica vittima. Si ferma anche Project Lotus, un progetto legato a The Sims.
Electronic Arts, invece, continuerà a puntare su giochi sportivi, Apex Legends, Battlefield, il prossimo Star Wars Jedi e il gioco di Iron Man.

Perché EA ha chiuso BioWare
Il contesto è quello dell’acquisizione di EA da parte del fondo sovrano saudita PIF, conclusa per 55 miliardi di dollari. Un’operazione finanziata in buona parte con il debito: EA si ritrova con circa 18 miliardi di dollari da restituire e circa 1,8 miliardi l’anno di interessi. Agli investitori, l’azienda ha promesso tagli ai costi per 700 milioni di dollari all’anno.
In un quadro del genere, uno studio che da anni non porta grandi risultati è diventato un bersaglio facile. Gli ultimi giochi BioWare, infatti, sono stati una serie di delusioni. Mass Effect: Andromeda, nel 2017, aveva diviso i fan. Anthem, nel 2019, è stato un flop, e i suoi server sono stati poi spenti. Dragon Age: The Veilguard, uscito nel 2024, ha venduto meno di quanto EA si aspettasse, nonostante lo studio avesse abbandonato in corsa l’idea di un gioco multiplayer a servizio per tornare all’avventura per giocatore singolo.
A gennaio 2025, poi, era arrivata una prima ristrutturazione con licenziamenti, che aveva lasciato in BioWare solo un piccolo gruppo dedicato al nuovo Mass Effect.
Con il senno di poi, era già un segnale.
Trent’anni di BioWare, dai giochi di ruolo a Mass Effect
Per chi non la conoscesse, BioWare è uno dei nomi più importanti nella storia dei giochi di ruolo. Nasce nel 1995 a Edmonton, in Canada, fondata da Ray Muzyka, Greg Zeschuk e Augustine Yip.
Nel 1998 arriva Baldur’s Gate, che cambia il genere su PC. Seguono Star Wars: Knights of the Old Republic, considerato ancora oggi uno dei migliori giochi di Star Wars, e Jade Empire.
Nel 2007 EA acquista lo studio, e nello stesso anno esce il primo Mass Effect, seguito nel 2009 da Dragon Age: Origins.
La trilogia di Mass Effect, con il Comandante Shepard protagonista, ha segnato un’intera generazione. Le scelte del giocatore che si portano da un capitolo all’altro, i compagni di squadra indimenticabili, le relazioni: molto di quello che oggi diamo per scontato nei giochi di ruolo d’azione passa da lì.
Cosa sapevamo di Mass Effect 5 prima della cancellazione
Il nuovo Mass Effect era stato annunciato ai The Game Awards del 2020 con un breve teaser. Si vedeva Liara T’Soni, uno dei personaggi più amati della trilogia, camminare in un paesaggio innevato, e i fan più attenti avevano notato la sagoma di un Razziatore.
Negli anni successivi BioWare aveva centellinato gli indizi, quasi sempre il 7 novembre, l’N7 Day dedicato alla saga. Un poster nel 2021, nuove immagini nel 2022, un teaser di 34 secondi nel 2023. Poco, ma abbastanza per alimentare mille teorie.
Dopo la ristrutturazione del 2025, il gioco era in mano a un piccolo team di veterani della trilogia originale, guidato da Mike Gamble. Doveva essere un’avventura per giocatore singolo, nella tradizione della serie. Ancora a novembre 2025, BioWare scriveva che il prossimo Mass Effect era in sviluppo e che EA restava “impegnata” a raccontare nuove storie in quell’universo.
Meno di un anno dopo, quella promessa non vale più.
Il trailer trapelato di Mass Effect 5
Il colpo di scena è arrivato il giorno dopo l’annuncio della chiusura. Su Reddit, nella comunità dedicata alla saga, è comparso un trailer intitolato “Mass Effect Universe”, che mostra il gioco a cui lavorava BioWare. All’inizio nessuno era in grado di confermarne l’autenticità. Poi è intervenuto Jason Schreier di Bloomberg: “Posso confermare che questo è un vero trailer del gioco Mass Effect”.
Il video è ambientato nella Via Lattea, qualche tempo dopo la guerra contro i Razziatori della trilogia originale. Il tono è quello di un thriller di spionaggio su scala ridotta, e tra i protagonisti torna proprio Liara, oltre a un personaggio inedito che parrebbe essere un ex militare, mai visto nella trilogia originale. Non si tratta di un trailer finito: secondo quanto emerso, è stato montato da un piccolo gruppo interno a BioWare con materiale di pre-produzione.
Il trailer si chiude con la scritta “coming soon”, e c’è chi ipotizza che fosse pensato per l’N7 Day, la giornata dedicata alla saga che si celebra ogni anno il 7 novembre. Con la chiusura dello studio, difficilmente quest’anno arriveranno novità.
Per i fan è stato un colpo doppio. “Questo mi fa stare ancora peggio”, ha scritto un utente su Reddit. Un altro ha commentato che un thriller di spionaggio sarebbe stato “un’idea fantastica” per riportare la serie in carreggiata.
Al momento, né EA né BioWare hanno commentato la fuga del video.
L’addio di Mike Gamble
Tra i messaggi di questi giorni c’è anche quello di Mike Gamble, che guidava il progetto. “Il vostro sostegno ha significato tutto per me in questi 17 anni a BioWare”, ha scritto, prima di promettere di raccomandare i membri della sua squadra a chi cerca nuovi sviluppatori.
Non è mancata una battuta, per alleggerire il momento: “Almeno non dovrò darmi malato quando esce GTA 6”.
Cosa succede ora ai diritti di Mass Effect e Dragon Age
La domanda che si fanno tutti è semplice: la saga è finita? Per ora EA non ha chiarito cosa succederà ai marchi di BioWare, da Mass Effect a Dragon Age fino a Knights of the Old Republic. I diritti restano nelle mani dell’azienda, che in futuro potrebbe affidarli a un altro studio. Oppure lasciarli in un cassetto.
Un pezzo di Mass Effect, però, sopravvive. La serie TV prodotta da Amazon MGM Studios per Prime Video sarebbe ancora in sviluppo, con tutto il gruppo creativo annunciato, tra cui lo stesso Gamble come produttore esecutivo.
La serie sarà ambientata dopo la trilogia e non racconterà di nuovo la storia di Shepard, che secondo Gamble “è la vostra storia”.
Le nostre considerazioni
Sia chiaro: Mass Effect 5 non è stato fermato per motivi creativi. Dietro la chiusura di BioWare ci sono i debiti dell’acquisizione saudita e la ricerca di tagli, in un’azienda che ha deciso di puntare su sport, sparatutto e grandi licenze.
Ripartire senza il Comandante Shepard, del resto, non è mai stato semplice. Andromeda, il primo capitolo senza di lui, aveva diviso i fan soprattutto per animazioni e problemi tecnici, ma anche per una storia e un cast che faticavano a reggere il confronto con la trilogia.
Non a caso, il trailer trapelato riportava la serie nella Via Lattea, con Liara tra i protagonisti.
In giorni come questi, a molti torna in mente una vecchia canzone. Nel 2011 Gavin Dunne, il musicista irlandese conosciuto come Miracle of Sound, pubblicò “Commander Shepard”, un omaggio al protagonista della trilogia diventato virale con milioni di visualizzazioni. BioWare la apprezzò al punto da citarne un verso dentro Mass Effect 3. Il ritornello citava: “puoi provarci quanto vuoi, ma nessuno sarà mai all’altezza del Comandante Shepard.”
Quindici anni dopo, quella canzone suona quasi come un epitaffio. Non per Shepard, che resterà nella memoria di chi ha giocato la trilogia, ma per lo studio che lo ha creato.
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