iyO vs OpenAI: sospesa la causa per finalizzare l’accordo

iyO vs OpenAI: sospesa la causa per finalizzare l’accordo

iyO

La causa per violazione di marchio intentata da iyO contro OpenAI e Jony Ive si avvia verso una chiusura per accordo tra le parti. Secondo quanto emerso dai documenti depositati in tribunale, iyO e OpenAI avrebbero comunicato alla giudice Trina L. Thompson di aver raggiunto un’intesa di principio, chiedendo una sospensione di sette giorni per definire i dettagli formali dell’accordo.

La vicenda era partita subito dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di OpenAI della startup io Products di Jony Ive, quando iyO aveva accusato le due aziende di violare i propri marchi, per poi ampliare la causa con accuse relative a segreti commerciali, sostenendo che Tang Tan, co-fondatore di io Products, avesse ottenuto informazioni riservate su tecnologia e design tramite un ex dirigente di iyO.

La giudice Thompson ha accolto la richiesta di sospensione, concedendo alle parti tempo fino al 6 agosto per depositare una richiesta ufficiale di archiviazione oppure, qualora l’accordo non dovesse concludersi entro quella data, un rapporto congiunto sullo stato della causa. L’udienza che era originariamente fissata per oggi, dedicata alla mozione di OpenAI per stralciare o respingere la denuncia modificata di iyO, è stata rinviata all’8 settembre, data in cui si terrà anche l’udienza separata sulla richiesta di OpenAI di modificare o revocare l’ingiunzione preliminare che vieta all’azienda e alla divisione hardware guidata da Ive di utilizzare il marchio “io”. Il testo ufficiale della comunicazione congiunta depositata dalle parti conferma che l’accordo di principio è stato effettivamente raggiunto, e che i legali di entrambe le società stanno lavorando per trasformarlo in un’intesa formale nel breve termine.

OpenAI aveva in precedenza dichiarato al tribunale di non avere intenzione di utilizzare il nome “io” per commercializzare i propri futuri prodotti hardware, ma la giudice Thompson aveva sollevato dubbi sulla portata e sulla durata reale di quell’impegno, prima di concedere comunque a iyO l’ingiunzione preliminare richiesta. Se l’accordo dovesse concludersi entro la scadenza fissata, entrambe le mozioni pendenti diventerebbero automaticamente prive di oggetto e la causa si chiuderebbe con la richiesta di archiviazione.

In caso contrario, le parti dovranno rispondere entro il 7 settembre ai quesiti previsti per l’udienza, oltre a un’ordinanza che le obbliga a motivare formalmente il mancato accordo.

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