iPad mini e MacBook Pro OLED: cosa ne pensa Jacopo di IO&TEch
Apple porta gli schermi OLED su iPad mini e MacBook Pro, e Jacopo ne traccia i fili della nuova puntata di IO&TEch. Il titolo, Ottimi Lanci, Esborsi Dolorosi, dice già molto.
Da una parte c’è una strategia che Jacopo giudica brillante. L’iPad mini OLED, il MacBook Pro e l’iMac con chip M6 e il primo MacBook Pro con schermo touch sono arrivati uno alla volta.
Dall’altra ci sono i listini prezzi, e lì il tono cambia parecchio.

Ottimi Lanci, Esborsi Dolorosi
Capitoli10
Trascrizione completa
Posso dire che la strategia che Apple ha usato in questi tre giorni per presentare i quattro prodotti è veramente ottima, ma che dico ottima, brillante, brillante come uno schermo OLED quando guardiamo un video in HDR. E ho detto persino ma che dico, non so nemmeno se ho detto ma che, non lo so perché ho registrato prima un'altra versione, di questa puntata ma penso di aver ripetuto la stessa intro un intro che è stata fatta al volo perché l'episodio è registrato al volo perché ho dovuto aspettare le 18 di questo 28 ottobre 2026 che chissà se sarà un giorno che ci ricorderemo esattamente come 5 anni fa 5 anni e qualche giorno fa avevamo praticamente segnato la data sul calendario perché anche in quel caso il Mac cambiava un po' pelle. Insomma, oggi ovviamente dedicheremo la puntata agli annunci di questi tre giorni perché non è importante solamente quello che è successo pochi minuti fa.
ma io trovo molto interessante tutto il progetto e ovviamente l'intro l'ho fatta in modo scherzoso perché volevo giocare col concetto di brillante, col concetto di OLED per sottolineare il cambio di tecnologia di due prodotti ma secondo me con questi annunci Apple vuol cercare di mettere in chiaro ancora più le cose Ricordiamoci quello che abbiamo ripetuto sia nella puntata di tre settimane fa che nell'episodio successivo. Apple sta cambiando, abbiamo un nuovo amministratore delegato che sta dando la sua impronta e questi prodotti ovviamente hanno l'impronta di Ternus sotto due punti di vista perché lui fino a qualche settimana fa era il capo dell'hardware per cui per esempio anche il MacBook Neo è nato sotto il suo controllo e poi perché banalmente secondo me proprio grazie a John Ternus abbiamo avuto questi due lanci ravvicinati perché non so bene che finestra dare ma tra il 13 di maggio ottobre e il 26 di ottobre sono passati solamente 13 giorni tra il 13 ottobre e oggi ne sono passati 15 facciamo una media in praticamente due settimane abbiamo avuto tanti lanci molto importanti perché abbiamo raccontato in un paio di settimane fa quella che è stata l'idea che apple ha di domotica mentre in questi giorni abbiamo vissuto dei lanci clamorosi e non parlo solamente di quello che oggi Apple ha presentato ma secondo me ha usato una strategia incredibile per far sì che ogni annuncio arrivasse regalando al prodotto la propria dignità perché ho costruito la puntata ovviamente andando poi nella parte alta verso la fine dell'episodio parlando di quello che è successo perché secondo me oggi sarà un momento che ci ricorderemo però anch'io fino a pochi minuti fa sottovalutavo quello che abbiamo vissuto ieri ovviamente la puntata si aprirà con il mio prodotto preferito dell'otto perché non me ne voglia il mac ma non vedevo l'ora di questo ipad mini oled Ma parlando di Mac in generale, ricordiamoci quello che è successo nel 2026. Lo citavo prima, John Ternus ha aperto l'era dell'Apple Experiences con un prodotto molto importante per l'azienda, perché il MacBook Neo arriva esattamente con quell'ottica.
aprire le idee, dare ad Apple un nuovo modo di intendere un prodotto che conoscevamo. E se vogliamo è la stessa cosa che è successa oggi. Oggi Apple cosa fa?
Ridefinisce il concetto di Mac aggiungendo delle tecnologie che erano distanti dal mondo dei computer di Apple. E in parte questa cosa è vera anche per il Perché non considerare la presenza del processore A18 Pro nel portatile più economico come una nuova tecnologia che viene prestata al Mac? E quindi secondo me è l'idea che più o meno ci dovremmo portare poi a casa da queste settimane e che poi ovviamente riprenderemo tra un paio di mesi perché praticamente siamo a novembre.
E poi a dicembre, anche in questo 2026, il podcast si ferma e probabilmente faremo una sorta di riepilogo dell'anno che non so nemmeno bene in come interpretare. Perché abbiamo avuto il MacBook Neo, abbiamo il prodotto che concluderà la puntata di oggi, ma abbiamo anche avuto l'iPhone Duo. iPhone che è stato lanciato una settimana fa, di cui poi vi parlerò con calma nei successivi episodi, con le polemiche, con un crackgate che è anche forse il primo grosso problema dell'era di John Ternus.
Insomma, diciamo che è stata una settimana veramente croccante, però oggi ovviamente non parleremo di schermi che si crepano, ma parleremo tanto di schermi partendo ovviamente dal mio prodotto preferito, perché la puntata di oggi deve partire dall'iPad mini OLED, perché è un prodotto che aspettavo non da tanto tempo, da sempre, dal 2017. Il 2017 è stato l'anno in cui Apple ha fatto la prima… delle transizioni che commenteremo in questa puntata perché appunto con l'iPhone X Apple è passata da schermo LCD a schermo OLED una tecnologia che ovviamente ha fatto sì che diversi prodotti poi acquistassero diciamo così ancora più privilegio ne parlavamo in piccolo anche nell'episodio della scorsa settimana che tra l'altro avete apprezzato tantissimo ed è una di quelle puntate divertenti che mi diverto a registrare e che non so bene come poi da parte vostra possa venire recepita quindi vi ringrazio anche ovviamente di questo però quando siamo passati dallo schermo LCD allo schermo OLED si è percepita subito qualità Lo schermo OLED è qualcosa di diverso e ovviamente poi anch'io nel mio piccolo, nel 2024, ho fatto un salto colossale con l'iPad Pro, un prodotto sicuramente di fascia molto più alta, un discorso sicuramente diverso da quello che faremo in questi episodi, in questo soprattutto a partire dall'iPad mini, però…
avevo bisogno di quella che secondo me è una transizione inevitabile. Ovviamente quando parliamo di iPad mini parliamo comunque di un prodotto che dobbiamo mettere nel suo target, mentre per esempio il pannello dell'iPad OLED è comunque un pannello promotion, mentre il In questo caso abbiamo uno schermo forse promotion, ma bloccato a 60 Hz, però secondo me ci stava tutto. La transizione serviva.
Serviva perché oramai siamo in un momento storico in cui le cose devono andare a migliorare. E secondo me non è un caso che oggi parleremo due volte di OLED. Perché la qualità serve.
La qualità di un pannello serve a migliorare la qualità del prodotto. Perché questi prodotti oramai sono delle macchine onnivore. Se prima avevamo una separazione delle funzioni, oramai tutto serve anche nell'esatto momento in cui possiamo mettere le mani sui prodotti.
ripeto quello che dicevo pochi minuti fa. Questa puntata viene dopo l'episodio in cui abbiamo parlato dei contenuti. Un contenuto visto su uno schermo OLED, un contenuto visto in HDR, secondo me guadagna tantissimo.
E quindi anch'io le prime puntate DC su Apple TV quella che all'epoca si chiamava Apple TV Plus le ho riguardate su un display OLED adesso mi arrabbio perché per esempio Disney mi toglie l'HDR quindi è chiaro che queste tecnologie servono per tante cose servono per risparmiare batteria inevitabilmente lo sappiamo benissimo il binomio pixel neri uguale pixel spenti e quindi risparmio notevoli di batteria però questo piccolo grande cambiamento mi fa capire che apple vuole andare in una direzione molto importante anche per questo prodotto che forse non aveva neanche bisogno di un aggiornamento così massiccio, perché lo citavamo prima, abbiamo anche l'iPhone Duo. L'iPhone Duo da aperto praticamente è un iPad Nano da 7,6 pollici. Parlando ovviamente di dimensioni dello schermo, dobbiamo parlare dell'aumento del display perché si passa dagli 8,3 pollici agli 8,5 pollici.
con una riduzione delle cornici del 24% ovviamente la riduzione non è una riduzione solamente delle cornici ma è una riduzione praticamente di ogni aspetto del prodotto perché abbiamo un'altezza che diventa praticamente inferiore di 0,1 mm Ovviamente la cosa interessante è la larghezza che diventa, praticamente passa da 134,8 a 132,6 quindi abbiamo 2,2 mm in meno. Ovviamente la cosa clamorosa è lo spessore perché passiamo… dai 6,3 mm ai 5,4 mm per cui abbiamo praticamente lo spessore che si riduce di un millimetro ovviamente 0,9 per l'esattezza e anche il peso si riduce di 38 grammi nella versione solo wifi i grammi diventano tra virgolette solo 34 nella versione con la sim La cosa che ci farà compagnia in questa prima parte di puntata è anche la tecnologia che arriva sia sull'iPad mini che su alcuni Mac, perché abbiamo la tecnologia a 2 nanometri.
In questo caso abbiamo il processore A20 Pro. Io sono felicissimo perché vuol dire che abbiamo una tecnologia che fa bene al tablet, esattamente come vi ho raccontato prima. in qualche occasione come io abbia trovato del beneficio passando nel mio caso da un iphone 15 pro ma nella maggior parte del tempo anch'io ho usato un iphone 17 pro per cui passando dal 17 pro al 18 pro io ho visto tanta miglioria passando dai 3 nanometri ai 2 nanometri In questo caso facciamo un salto triplo perché il precedente iPad mini aveva un processore A17 Pro per cui avevamo la tecnologia a 3 nanometri di prima generazione mentre qua appunto passiamo ai 2 nanometri e ovviamente passando al chip A20 Pro anche l'iPad mini conquista diciamo così i 12 giga di ram ovviamente non è gratis perché sappiamo benissimo l'unica cosa che non diminuisce ma aumenta o meglio sono due le cose ovviamente uno come citavamo prima è il discorso del taglio dello schermo ma ovviamente poi cresce anche il prezzo ma questa nota dolente me la tengo in conclusione di questo segmento che sta per finire e ovviamente ci chiamo così en passant perché ci ritorneremo tra poco la presenza del chip N1 quindi del modem network che Apple montava già su tutti i prodotti a partire dagli iPhone dello scorso anno in poi in questo caso però conquista la seconda generazione di modem quindi abbiamo il chip C2 nella variante 5G ed esattamente come raccontavamo qualche episodio fa ma adesso dobbiamo sottolinearlo perché abbiamo delle conferme ufficiali questo è il primo iPad resistente a polvere e liquidi perché è un ipad certificato ip67 ed è interessante anche la nuova tecnologia degli speaker che poi praticamente sono due feritoie ai lati del tablet come fossero diciamo così due capsule auricolari degli iphone cosa interessante secondo me per due motivi uno perché non vedo l'ora di vedere se apple farà la stessa cosa per esempio sul prossimo iPad Pro però questa potrebbe tranquillamente essere un'ottima tecnologia che a cupertino potrebbero sfruttare sia sul prossimo iPhone 20 che per esempio anche sull'iPhone Air di seconda generazione regalando così anche al telefono più sottile un audio stereo quindi a me piace molto questa mossa che ha fatto E ovviamente devo dirvi che è un prodotto che non vedo l'ora di poter provare.
Non so quando, ma lo affiancherò al mio iPad Pro M5 perché è un prodotto che credo possa fare veramente bene alla line- up, sia di Apple che alla mia personale, perché non pesa praticamente nulla È molto sottile, soprattutto senza cover, e credo che un prodotto molto compatto, molto leggero, con un display OLED possa tranquillamente sostituire il Kindle. Per cui con questa tecnologia, magari con la luminosità bassa, con il True Tone e il Night Shift, secondo me potrebbe essere un ottimo ebook reader anche senza… uno schermo ad inchiostro digitale ovviamente con tutti i benefici di ipad os quelli che per alcuni potrebbero tranquillamente essere pochi ma che ci sono per i prezzi mi faccio aiutare dall'articolo che trovate in descrizione del buon francesco graziani che in questi due giorni ci ha rassciunto le notizie ma sono sicuro che poi nelle prossime ore uscirà un interessantissimo articolo anche sull'ultimo annuncio però visto che stiamo parlando di ipad mini dobbiamo parlare di un prezzo di lancio che parte da 759 euro Purtroppo unica nota dolente sono i 128 giga di taglio base perché comunque forse nel 2026 i 256 potrebbero far comodo e visto che comunque abbiamo parlato di questo importantissimo upgrade che dal punto di vista estetico non cambiava dal 2021 e non è l'unico prodotto nuovo, di cui parleremo oggi che esteticamente cambia esattamente da 5 anni fa, l'iPad mini con il processore A17 Pro era stato lanciato sempre con 128GB di taglio base e che in realtà nel 2024 con il processore A17 Pro, perché nel 2021 è cambiato il design, nel 2024 è cambiato, poi è uscita l'ultima generazione con il processore A17 Pro, In quel caso Apple ci chiedeva tra virgolette solo 609 euro con però 70 euro aggiuntivi o meglio 80 euro aggiuntivi nell'ultimo grosso slittamento in alto dei prezzi.
I 70 euro aggiuntivi servono ovviamente per andare poi a racchiudere diciamo così l'aumentone generale per cui abbiamo i 759 euro abbiamo due upgrade che si possono fare ovviamente uno è il passaggio alla rete cellulare o meglio l'aggiunta del modulo 5g in questo caso bisogna aggiungere 170 euro mentre per i tagli superiori quindi per i 256 e i 512 giga gli unici tre tagli appunto sono questi, con 130 euro in più si può aggiungere il vetro in nanotexture. Oddio, quanto ho parlato! di ipad mini credo che neanche dell'ultimo prodotto parlerò così tanto però diciamo che è il prodotto che mi gasava di più andiamo velocissimo con una transizione con due prodotti che in realtà non è che voglia diciamo così lasciare per aria perché il cambiamento è importante anche da questo punto di vista perché è una piccola cosa di cui abbiamo parlato esattamente qualche minuto fa quando abbiamo raccontato del cambiamento tra il processore A17 Pro e la 20 Pro perché sia il MacBook Pro base solamente nel taglio da 14 pollici e l'iMac raggiungono il chip M6.
Dico raggiungono perché in realtà era un processore che Apple aveva svelato qualche mese fa quando ha presentato il Mac Mini con il primo processore di Apple a 2 nanometri e secondo me questa cosa è molto interessante perché sappiamo benissimo che poi la strategia di Apple prevede già il passaggio ad M7 che avverrà verosimilmente nella prima parte del prossimo anno. Però il MacBook base non riceveva un update, è vero, solamente da un anno. Però l'iMac era fermo al processore M4.
E perché è interessante anche andare ad analizzare questo cambiamento? Perché ovviamente chi compra un MacBook diciamo così, base, comunque vuole una macchina a prova di futuro. Secondo Apple, rispetto al modello dello scorso anno, ha il 30% in più di potenza grafica e rispetto ad M5 le attività AI vengono incrementate fino al 25%.
La cosa interessante è che rispetto al modello del 2025 raddoppia il Neural Engine ed è interessante perché questi sono i primi prodotti, il primo portatile e il secondo desktop, il primo all- in- one, l'unico all- in- one, che vengono presentati nell'era di Siri AI. È vero. noi in Italia dobbiamo ancora aspettare perché c'è questa battaglia infinita tra l'Unione Europea e Apple e quindi quando parliamo di Siri AI dobbiamo comunque avere un po' di pregiudizio posto che ovviamente come vi ho raccontato nella puntata in cui vi raccontavo i principali aggiornamenti del 2026 Siri AI su Mac è già disponibile non è disponibile purtroppo in italiano perché all'inglese, allo spagnolo e mi faccio aiutare dall'articolo di Digiti anche al francese, al giapponese, al coreano e al portoghese sono state ufficialmente lanciate in beta o meglio arriveranno in beta il cinese tradizionale, il norvegese, il turco e il vietnamita siamo messi peggio dei vietnamiti con tutto l'aspetto e ovviamente con aspetto e ve la tenete ragazzi questa puntata va così con tutto l'affetto per gli amici vietramiti però speriamo che con la 27.4 possa comunque arrivare qualcosa visto che abbiamo giocato con un pochino di anticipo e quindi la 27.2 che dovrebbe arrivare o meglio la versione.
2 che di solito arriva nella seconda parte della finestra di lancio o meglio di solito la punto 2 arriva per natale adesso la punto 2 ce l'abbiamo oramai da un paio di giorni quindi magari la beta della punto 4 può arrivare già questo dicembre incrociamo le dita staremo a vedere e ve lo racconterò però per alcuni versi queste macchine secondo me sono molto interessanti per quale motivo perché in Innanzitutto appunto sono dei computer già in grado, diciamo così, alla base delle loro gamme di avere una solida costruzione per Siri AI, per l'intelligenza artificiale. Ma poi perché mettono un altro tassellino. Ed è quello che dicevamo ad inizio puntata parlando di questo lancio come…
globale cioè è chiaro che apple da questo punto di vista abbia voluto metterci il carico da 90 perché questi prodotti arrivano per esempio con il chip n1 quindi vuol dire che abbiamo il wifi 7 abbiamo il bluetooth 6 ma soprattutto abbiamo un componente aggiuntivo che è stato sviluppato internamente da Apple. Perché è chiaro che Apple vuole andare al di là dei fornitori. E anche questa cosa qui, secondo me, è una buona, diciamo, prospettiva sulla Apple della nuova era con John Ternus.
Ovviamente anche qua, capitolo 2, Un po' dolente perché il prezzo di partenza è di 2349 euro. Per quanto riguarda il MacBook Pro abbiamo sempre 16 GB di memoria RAM. In questo caso però abbiamo l'SSD che passa di default a 1 TB.
Mentre la cosa interessante per quanto riguarda gli iMac è che adesso abbiamo un prezzo di partenza di 1829€ per la versione con i 10 core della CPU e salgono a 2029€ per la versione con quella da 12 core della CPU, ovviamente con due core in più. Ovviamente tra le due varianti, esattamente come il modello con M4 di cui ricava i prezzi, per cui da questo punto di vista non abbiamo aumenti, però il modello con 12 core è l'unico che può gestire due schermi esterni ed esattamente come con il modello precedente, anche nel 2026 purtroppo abbiamo la porta Ethernet da 2 gigabit e mezzo, E abbiamo la tastiera con il Touch ID. Che bello Apple!
Ma dopo più di 25 minuti, finalmente possiamo parlare di lui? Non l'abbiamo nominato fino adesso, però è arrivato il momento, finalmente, di parlarne. E ovviamente sto parlando del nuovo MacBook Pro, che è semplicemente una nuova giunta alla line- up.
Ed è il parallelismo, ed è forse non solo il parallelismo, ma la conclusione di un cerchio che riassume la prima mezz'ora scarsa di questa puntata. Perché all'inizio di questo podcast parlavamo del MacBook Neo, parlavamo di un prodotto che è arrivato e che si è messo alla base della gamma. Poi abbiamo parlato di un prodotto che è cambiato per la prima volta dal 2021.
e quindi in conclusione dobbiamo parlare praticamente di un prodotto che apre nuovamente la gamma dei MacBook Pro in questo caso la apre anzi la sfonda dalla parte opposta e comunque dobbiamo parlare di un prodotto che in minima parte cambia dal 2021 ovviamente quello che abbiamo descritto pochi istanti fa è il nuovo MacBook Pro base infatti ho parlato solamente del MacBook Pro M6 da 14 pollici, a listino resta il vecchio design con processore M5 Pro ed M5 Max nel formato da 14 e da 16 pollici e poi appunto a questo computer che già conoscevamo da qualche tempo si aggiunge questo MacBook Pro che si chiama MacBook Pro Oggi, per qualche strano motivo, era venuto fuori, si potesse chiamare MacBook Studio. No, si chiama MacBook Pro, non si chiama appunto Studio, ma non si chiama neanche MacBook Ultra, come avevamo detto in una delle precedenti puntate del podcast, che praticamente è il fiore all'occhiello di Apple. E anche qui, per riprendere un altro parallelismo, prima di entrare poi nel vivo di questo computer…
Ricordiamoci cosa è successo nel 2021 e nel 2022. Apple ovviamente ha lanciato Apple Silicon nel 2020. ed ha introdotto il nuovo MacBook Pro con il vecchio design per intenderci quello con la Touch Bar poi per il modello M1 affiancato al modello M1 Pro e M1 Max E la stessa cosa nel 2022, quindi è stato aggiornato il MacBook Pro con il chip M2, con il design vecchio, con in realtà poi il nuovo concetto di MacBook Pro, con il redesign del 2021 che ovviamente è stato anche quello che poi è stato utilizzato all'inizio del 2023 con M2 Pro ed M2 Max.
E secondo me adesso siamo praticamente davanti alla stessa scelta, nel senso che Apple per uno o due anni farà in modo che resterà tutto esattamente come è in questo momento, per cui con la versione base e appunto anche le versioni intermedie con il vecchio design, poi secondo me nel giro di due o tre anni alcune delle tecnologie che adesso andremo a descrivere per quanto riguarda il nuovo MacBook Pro diventeranno anche a pannaggio diciamo di chi non vuole spendere lo diciamo già 3400 euro punto diciamo che la parte bassa dello chassis è praticamente rimasta la stessa si dice che Apple abbia lavorato ovviamente sulla cerniera la cosa interessante è che i prezzi sono alti ma la bilancia resta bassa perché abbiamo il modello da 14 pollici che pesa 1,38 kg, mentre il modello da 16 pesa 1,82 kg. Ovviamente i colori sono rimasti gli stessi, ma dal punto di vista del design torna la mela luminosa al posteriore, cosa interessante perché vuol dire che se il computer dal punto di vista estetico resta lo stesso, ha i soldi, quindi ha il MacBook Pro nuovo perché appunto c'è la mela luminosa nella parte retro. Apple ovviamente ha voluto mettere il timbro e quindi la tecnologia è sempre una tandem OLED, ma si chiama ProLED XDR, mi viene da ridere, però praticamente è la versione migliorata con…
fino a 2000 nit di luminosità massima, mentre i classici 1000 nit di luminosità nella versione normale, la cosa abbastanza interessante è che ha un contrasto di 10 milioni a 1. La cosa interessante dal punto di vista estetico è che esattamente come nel 2023… cambia la parte alta non abbiamo ovviamente il Face ID però cambia dal notch e si passa anche sui computer alla Dynamic Island cosa cambia?
niente è praticamente la stessa scelta che Apple ha fatto per quanto riguarda in questo caso i telefoni dove però lì avevamo il Face ID si sperava in qualcosa di più in realtà no Ovviamente Apple da questo punto di vista ha, diciamo così, ottimizzato macOS per cui un pochino, come già avviene per alcune animazioni su iPhone, determinate parti del sistema operativo tipo Spotlight passano direttamente dalla Dynamic Island, per cui è una Dynamic Island che un pochino si ampia e diventa appunto il posto in cui poter far emergere proprio fisicamente delle parti di interfaccia grafica di UI e poi è lo stesso computer di sempre con in realtà appunto il touchscreen mi ha deluso un pochino devo essere sincero ed è per questo che ovviamente gli dedico una coda un po' più importante però credo che la parte più imponente di questo podcast sia dedicata all'iPad mini Perché, per esempio, mi sarei aspettato l'ingresso di un modello cellular, mi sarei aspettato, per esempio, la compatibilità con un Apple Pencil, visto che, ad esempio, anche il nuovo iPhone Duo con l'aggiornamento che è uscito lunedì può utilizzare la penna. Esattamente come da previsioni. E come vi dicevo qualche minuto fa in questo caso abbiamo ancora la vecchia generazione per cui abbiamo M5 Pro ed M5 Max.
Non abbiamo ovviamente la versione a 2 nanometri che come dicevamo nella prima parte di puntata dovrebbe debuttare nel 2027 e quindi poi si pensa verso la fine dell'anno Apple potrebbe far fare un salto considerevole. passando dai 3 nanometri ai 2 nanometri, e direi che veramente la puntata forse si può concludere. Cioè, mi rendo conto che è strano chiudere la puntata con un'ultima parte di meno di 10 minuti, però mi rendo conto che forse possiamo dire che le aspettative erano un po' troppo alte, vuoi anche per i prezzi perché ok con 400 euro che sono tanti ma no passiamo comunque dall m5 pro nel vecchio design appunto al nuovo vabbè già che ci siamo per concludere diciamo che in questo caso mettere la nano texture al display costa 165 euro il modello base ha 15 core della CPU e 16 core della GPU.
La memoria unificata parte da 24 giga con sempre un tera solo di spazio interno. La cosa interessante è che di default il nuovo MacBook Pro che parte, ricordiamocelo, da 3400 euro non ha l'alimentatore incluso e ovviamente ho fatto il giochino che facciamo tutti quindi sono andato a maxare tutte le specifiche E in questo caso, per il modello da 16 pollici, con la nanotexture, con l'M5 Max, con 18 core della CPU e 40 core della GPU, con 128GB di RAM e 16TB di SSD, il prezzo è praticamente di un'automobile, perché questo computer costa la bellezza di 1000 euro. Sono abituato e questa cosa la lascio in montaggio perché sono abituato a 1.600, in realtà sono 16.364 euro.
E direi che forse chiusa migliore non ci può essere per questa puntata, per cui vi ringrazio per avermi ascoltato anche in questo episodio che esce un po' dopo, però, ripeto, c'era da aspettarsi anche… l'annuncio che è stato fatto pochi minuti fa a me non resta che darvi l'appuntamento alla prossima settimana avremo modo di provare questo macbook pro sicuramente un saltino lo farò in store e per il resto diciamo che forse un prodotto con lo schermo oled lo avrò prima però bellino dai ci sentiamo la prossima settimana ciao
Apple e gli schermi OLED, la puntata in punti
- La strategia dei lanci ravvicinati e l’impronta di John Ternus
- Perché la qualità dello schermo conta sempre di più
- Il nuovo iPad mini OLED, tra design, chip A20 Pro e prezzi
- MacBook Pro e iMac passano a M6, con la nuova Siri e il chip N1
- Il MacBook Pro touch, la mela illuminata e un prezzo da automobile

Lanci uno alla volta: la strategia di John Ternus
Jacopo apre con una battuta che è già un indizio: la strategia di Apple è brillante, brillante come uno schermo OLED davanti a un video in HDR.
Dietro lo scherzo, però, c’è una lettura precisa. Presentare i prodotti uno al giorno, secondo lui, ha permesso di dare a ciascuno la propria dignità, invece di schiacciarli tutti nello stesso evento.
Il filo conduttore è John Ternus. Il nuovo CEO di Apple ha guidato a lungo l’ingegneria hardware, e Jacopo vede la sua impronta in tutti questi prodotti. Un primo esempio è il MacBook Neo, il portatile più economico con il chip A18 Pro di iPhone. È uno schema che torna più volte nella puntata: tecnologie nate altrove che arrivano sul Mac.
C’è spazio anche per un accenno all’iPhone Duo e al caso degli schermi che si crepano, che Jacopo considera forse il primo vero problema dell’era Ternus. Sugli schermi, però, la puntata prende tutt’altra direzione.
Gli schermi OLED di Apple, dall’iPhone X all’iPad mini
L’iPad mini OLED è il prodotto che Jacopo aspettava di più. Anzi, lo aspettava da sempre, cioè dal 2017, quando l’iPhone X ha portato i primi schermi OLED sugli smartphone di Apple. Lui il salto lo ha fatto nel 2024 con l’iPad Pro, e spiega perché un buon pannello conta per tutto, dai film in HDR alla batteria. Sull’OLED, del resto, un pixel nero è un pixel spento.
Poi entra nei dettagli. Lo schermo cresce da 8,3 a 8,5 pollici con cornici più sottili del 24%, mentre lo spessore scende da 6,3 a 5,4 millimetri. Dentro arrivano il chip A20 Pro a 2 nanometri e il modem C2, e per la prima volta un iPad ha la certificazione IP67. Jacopo nota anche un limite, lo schermo fermo a 60 Hz, e ha un’idea precisa su dove Apple potrebbe riutilizzare il nuovo sistema audio.
Uno spoiler si può fare: secondo Jacopo, con la luminosità bassa, True Tone e Night Shift, l’iPad mini OLED potrebbe prendere il posto del Kindle. Il tasto dolente resta il prezzo, 759 euro per il modello da 128 GB, un taglio base che gli sembra stretto.
MacBook Pro e iMac M6, e una Siri che non parla italiano
Il secondo blocco è più rapido, e qui gli OLED di Apple restano da parte. Riguarda il MacBook Pro da 14 pollici e l’iMac, che passano al chip M6 a 2 nanometri già visto sul Mac mini. Jacopo riprende i numeri di Apple, con una grafica fino al 30% più veloce, attività di IA fino al 25% più rapide e un Neural Engine raddoppiato. Si sofferma poi sul chip N1, con Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, che per lui è il segnale di un’Apple sempre meno legata ai fornitori.
Sui prezzi, il MacBook Pro parte da 2.349 euro con 1 TB di archiviazione di serie. L’iMac resta a 1.829 euro nella versione da 10 core e a 2.029 euro in quella da 12 core, l’unica che gestisce due monitor esterni.
Poi c’è la nuova Siri con l’IA. Sul Mac funziona anche in Europa, ma non in italiano, e Jacopo la prende con ironia, con un paragone sulle lingue che arriveranno prima della nostra.
Spera comunque in qualche novità con macOS 27.4.

Il MacBook Pro OLED, tra mela illuminata e prezzi da capogiro
Il finale riporta la puntata sugli schermi OLED di Apple: tocca al MacBook Pro con display PROLED XDR. Un nome che a Jacopo strappa un sorriso, e che non è né MacBook Studio né MacBook Ultra, come suggerivano i rumor. Per lui chiude un cerchio: il MacBook Neo ha allargato la gamma verso il basso, questo la apre verso l’alto.
Secondo Jacopo, col tempo, alcune di queste tecnologie scenderanno anche sui modelli più economici.
Le novità sono tante, a partire dallo schermo tandem OLED fino a 2.000 nit e dalla Dynamic Island al posto del notch. Il 14 pollici pesa 1,38 kg, il 16 pollici 1,82 kg. Soprattutto, torna la mela illuminata sul retro. Jacopo ha anche una teoria divertente sul perché Apple l’abbia riaccesa, e c’entra il portafogli di chi lo compra.
Qui, però, arrivano le delusioni. Non c’è il Face ID, e Jacopo si sarebbe aspettato anche una versione con rete cellulare e il supporto ad Apple Pencil. I chip, poi, restano M5 Pro e M5 Max. Il prezzo parte da 3.399 euro, senza alimentatore incluso. Quando Jacopo prova a configurare il modello più potente, il totale arriva a una cifra che paragona a quella di un’automobile.
Va detto che i MacBook Pro mini-LED restano in listino. Il confronto con il MacBook Pro M6 da 2.349 euro, già citato, rende chiaro quanto si paga in più per l’OLED.
Noi ci siamo chiesti perché dovremmo comprarlo, e la risposta cambia molto tra professionisti e utenti normali. Jacopo, intanto, promette di passare in un Apple Store per vederlo dal vivo.
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