IO&TEch – Stagione 11 episodio 24: WWDC 2026 – il mea culpa di Apple e il ritorno alle origini

Nella puntata di oggi, Jacopo parla dela WWDC 2026, che passerà alla storia come il momento in cui Apple ha deciso di sollevare il tappeto, ammettendo implicitamente gli…

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Nella puntata di oggi, Jacopo parla dela WWDC 2026, che passerà alla storia come il momento in cui Apple ha deciso di sollevare il tappeto, ammettendo implicitamente gli eccessi e le instabilità dell’ultimo anno.

Il Keynote d’apertura ha messo in scena un necessario e onesto mea culpa guidato da Craig Federighi, inaugurando una release di rifinitura e stabilità che evoca lo spirito storico di ottimizzazioni leggendarie del passato. La prima beta di iOS 27, già in prova sui dispositivi degli sviluppatori, dimostra un cambio di rotta tangibile, rivelandosi incredibilmente solida, fluida e priva di quei surriscaldamenti anomali che avevano appesantito il debutto del Liquid Glass.

Quest’ultimo è stato smussato nei suoi spigoli più controversi, riducendo i bagliori grafici e le eccessive trasparenze a favore di una leggibilità immediata e pulita. Ma l’unificazione delle piattaforme non si ferma all’estetica: lo sbarco di macOS 27 Golden Gate prepara i Mac a un futuro touch-friendly, aprendo a una convergenza strategica con iPadOS.

Un’attenzione particolare è stata dedicata all’educazione digitale, con una profonda riscrittura del Tempo di Utilizzo che offre ai genitori strumenti remoti senza precedenti per gestire l’esposizione dei minori ai dispositivi in modo costruttivo. Infine, il capitolo Apple Intelligence compie il passo decisivo trasformando Siri in un chatbot evoluto e conversazionale in grado di parlare nativamente anche in italiano.

Nonostante le complesse frizioni con le normative dell’Unione Europea che rallentano l’arrivo di alcune funzionalità sui telefoni, la nuova infrastruttura AI promette di espandersi capillarmente su Mac e Apple Watch, dimostrando che la tutela della privacy e l’elaborazione dei dati personali possono ancora coesistere senza sacrificare la potenza computazionale dell’ecosistema.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 24: WWDC 2026 – il mea culpa di Apple e il ritorno alle origini
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 24

WWDC 2026: il mea culpa di Apple e il ritorno alle origini

Podcast
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Capitoli9
Trascrizione completa

A parte i ritardi per Apple Intelligence in Europa e le accuse di obsolescenza programmata, è rimasto qualcosa in questa WWDC? E quindi eccoci qua dopo il primo vero evento dell'anno e parto subito mettendo le mani avanti. È arrivato il classico momento della premessa.

In questo momento sono le 10 e 14 minuti del 10 giugno. Questo podcast andrà online in meno di sette ore. E non so bene come affrontare questo episodio, perché diciamo che la conferenza ha fatto uscire tanti argomenti.

Sicuramente ci saranno delle puntate che vorrei preparare con più attenzione, ci saranno degli episodi in cui banalmente non vorrei essere da solo perché credo che ci sia anche bisogno di un confronto. e spero che tutto quello di cui si è parlato diffusamente, soprattutto da noi, venga sfruttato anche come tema di discussione in prodotti più importanti di questo. Purtroppo non conosco nessun avvocato del digitale però mi piacerebbe che un Matteo Flora possa fare un bellissimo episodio del suo Ciao Internet in cui parlare in maniera chiara, dando anche le colpe che sicuramente l'Unione Europea ha, ma anche…

criticare Apple per tutto quello che ha fatto. Credo che ci sia un concorso di colpe, sto ancora studiando e spero di potervi portare un episodio nelle prossime settimane. Sicuramente quindi torneremo su questo argomento in tempi futuri.

Mettendo sia le mani avanti, nel senso che non sono un esperto di legislazione digitale, ma soprattutto dicendo che all'inizio nemmeno Apple Intelligence versione 1.0 era disponibile anche in Unione Europea. È arrivata in un secondo momento… E quindi spero che di qui ai prossimi sei mesi, ai prossimi nove mesi, magari con la banderuola sempre ben accetta di iOS 27.4, si potrebbe pensare ad un allargamento anche da noi.

Quindi poi ovviamente parleremo delle novità dell'intelligenza artificiale, parleremo di Siri e AI. Però vorrei strutturare questa puntata un pochino come una vera e propria chiacchiera al bar. Ovviamente, essendo un episodio che arriva praticamente a due giorni dall'evento, non mi metterò qua a ricalcare tutte le novità che Apple ha presentato, ma vorrei cercare di dividere questa puntata in tre aree tematiche, che poi sono le stesse tre aree che Apple ha sfruttato nel raccontare tutte le novità software, o meglio, le principali novità software che arriveranno sui nostri dispositivi.

E prima di iniziare però vorrei, come al solito, darvi il mio approccio da amante dello storytelling. Sapete che mi piace anche analizzare cosa c'è dietro un racconto. E se il 2025, quindi la WWDC dello scorso anno, è stata quella dei confini in qualche modo sfumati, la WWDC del 2026 è stata quella in cui i confini praticamente non ci sono stati.

E non so bene come prenderla, perché… Lo dicevo nel primo episodio di ImageOS, quindi se andate a recuperare la puntata praticamente di un mese fa, ho sempre detto che a me sarebbe piaciuta una WWDC in cui tutti i sistemi operativi erano un'unica piattaforma. Poi, parlando con un po' di persone, mi hanno fatto capire che poteva essere una cosa positiva nel ragionamento globale ma per quello che abbiamo detto prima sarebbe potuto essere un bellissimo boomerang perché sicuramente in Unione Europea un vero e proprio Apple OS sarebbe stato sicuramente un gatekeeper e quindi sarebbe potuta essere una piattaforma in cui a livello globale Apple non avrebbe potuto avere poi…

qualcosa su cui almeno poterci dare un contentino. Quindi sicuramente ci saranno dei ragionamenti che a Cupertino stanno facendo, ricordiamoci sempre che siamo in un momento di transizione, però è chiaro che oramai in Apple si ragiona tutto con delle ottiche diverse. Se fino a un paio di anni fa tutto era in compartimenti stagni, dallo scorso anno, ma soprattutto da questo 2026, le varie piattaforme stanno prendendo il sopravvento.

E a me questa cosa qua sta piacendo tantissimo perché vuol dire che adesso si ragiona a livello di ecosistemi, plurale, perché… È interessante vedere come, oltre all'unione dei dispositivi hardware, adesso secondo me c'è anche appunto un'unificazione a livello delle piattaforme. E parlando di piattaforme, parliamo di quello con cui anche Apple ha aperto la conferenza.

Perché la WWDC del 2026 si è voluta concentrare su tre aree tematiche, lo dicevamo prima, e secondo me si è partiti dal momento corretto. Perché all'inizio ho sentito un Craig Federighi onesto. Non so se sia un ottimo attore, non so…

quanto gli autori che hanno scritto i testi abbiano premuto tanto su questa cosa, ma credo che quest'anno ci siano stati due momenti in cui avrei voluto, per esempio, Tim Cook che raccontasse determinate dinamiche, ma la prima parte della conferenza è stata secondo me un mea culpa necessario. Hanno capito finalmente in Apple che negli ultimi anni l'hanno praticamente fatta fuori dal vaso. Si è capito dove poter iniziare ad intervenire e la cosa interessante è che sembra che abbiano non solo parlato ma anche razzolato.

Perché, diciamocelo chiaramente, la WWDC è sempre un momento fondamentale durante l'anno. Abbiamo l'evento di settembre in cui tutti ci strappiamo i capelli perché effettivamente arriva il prodotto di punta. Ci sono altri momenti durante l'anno in cui possiamo gasarci per un prodotto che esce.

Lo sapete che personalmente non vedo l'ora di vedere l'iPad mini. che arriverà ad ottobre, però a me piace la WWDC perché è un momento di svolta, lo abbiamo visto nel 2020 con l'introduzione di Apple Silicon, lo abbiamo visto nel 2023 in cui attraverso la presentazione del Vision Pro è partita l'era dello spatial computing, Ovviamente dobbiamo citare anche in questa occasione il 2024 in cui la stessa Apple ha voluto dire la propria nel mondo dell'intelligenza artificiale con tutti gli annessi e connessi del caso e con tutti i ritardi che sono stati il fil rouge finora e che probabilmente in Europa saranno ricordati ancora per un po' di tempo. Però la WWDC è il momento di svolta e va benissimo citare Snow Leopard, è una cosa di cui ovviamente abbiamo dovuto parlare anche su questo podcast perché era un po' la narrazione.

Però quest'anno Apple ha voluto dire, ok, noi ci prendiamo la responsabilità dei nostri errori. Abbiamo capito che iOS 26 è una piattaforma che è cresciuta, è sicuramente… un qualcosa che è cambiato anche dal punto di vista visivo, però forse è cambiato troppo sotto tanti punti di vista.

Abbiamo messo troppe energie senza però fare determinate cose, lo abbiamo ripetuto. Apple negli ultimi anni sicuramente ha tappato le buche, Però si vedeva il segno dell'asfalto e ovviamente sto dicendo queste cose dopo il Gran Premio di Monaco e sapete quanto ad un ferrarista può far male, povero Charles. Detto questo, quest'anno sembra che Apple abbia finalmente alzato il tappeto.

Sembra che si siano accorti di tutti gli orpelli e abbiano semplificato ogni singola cosa. Perché sono passate poco più di 36 ore, ho staccato… o meglio, ho installato la beta di iOS 27 sull'iPhone 16e, quindi appunto la sto usando da lunedì sera ed è un sistema operativo che trovo molto più stabile di iOS 26.5 e di iOS 26.5.1.

Su questo dispositivo ovviamente avevo già la prima beta di iOS 26.6 che uscirà credo questo mese ed è un sistema operativo che è evoluto, però si vede che in Apple hanno fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista. Torno a ripetere, l'ho installato sull'iPhone praticamente subito dopo l'evento, ho staccato l'iPhone ieri mattina intorno alle 6. Per questa cosa ovviamente ho spinto e quindi avevo tolto il limite all'80%, però in questo momento che sono le 10.27 ho il 45% di batteria e sta ancora finendo di indicizzare tutto.

Magari questo telefono verrà messo sotto carica alla fine di questo episodio e lo lascerò in carica fino a domani mattina in modo che possa finire anche questo processo che è molto energivoro, però questo telefono non ho mai laggato. non si è mai scaldato più di tanto, se non quando ho usato alcune funzioni di intelligenza artificiali che secondo me devono ancora essere ottimizzate, ma come dispositivo overall sta andando molto bene. È finalmente il sistema operativo che tante persone vogliono.

Perché poi le persone si lamentano, cioè, mettiamoci l'anima in pace, siamo purtroppo nel 2026… e le persone vogliono qualcosa che effettivamente io non riesco a capire. Purtroppo, per fortuna, ho diversi dispositivi, sto provando tanti sistemi operativi in contemporanea, appunto, ho iOS 26.5 che secondo me è leggermente migliorata, Dalla versione precedente però comunque è una release che secondo me tentenna un pochino.

Sull'iPhone 17 Pro ho anche la 26.5.1 e iOS 26.6 sicuramente andava meglio, però adesso iOS 27 è la release che se va avanti così consiglierò a tutti il 14 di settembre alle 19. Il momento in cui il sistema operativo uscirà, se appunto Apple non dovesse fare cappellate, sarà sicuramente un bel ritorno alle origini. E ovviamente qua dobbiamo ricordarci sempre quando c'era lui e quando c'era Steve Jobs, Apple riusciva comunque a fare un sistema operativo stabile.

Il sistema operativo del 2027, quello che continuerà soprattutto a crescere nel 2027, è il sistema operativo che tutti vorrebbero. E non vi nego… che starei anche pensando di fare il duplice salto carpiato, nel senso che ho un iPhone SE del 2020, su cui ho ancora la versione precedente, è un telefono dove ho ancora appunto iOS 18, e sto pensando di mettere già la prima beta…

perché è un dispositivo su cui mi sono spaventato, perché appunto quest'anno compie sei anni e soprattutto le prime release della scorsa versione del sistema operativo, o meglio, dell'attuale versione del sistema operativo, le ho sempre trovate un pochino troppo traballanti. Adesso Apple finalmente è riuscita a non tornare sui suoi passi, ma fare un lavoro di rifinitura che è quello che secondo me ci vorrebbe. Poi Apple ha presentato poche funzioni.

Le stiamo scoprendo tutte in questi giorni ed è anche il motivo per cui non vi racconto tutte le novità. Uno perché le principali le hanno detti Craig Federighi e i suoi collaboratori durante il keynote, ma dall'altra parte perché vorrei cercare di scoprirle anch'io e magari poi farci, non so, se l'episodio della prossima settimana o comunque una successiva puntata. È chiaro però che in Apple si siano concentrati su un qualcosa che era necessario fare e secondo me di questa cosa ne beneficeremo tutti.

Cioè è chiaro che chi spende anche pochi soldi per un telefono ricondizionato, un iPhone 12, un iPhone 13, potrebbe beneficiare di questa cosa e non vedo l'ora perché all'inizio ero molto sul chi va là. Quando ho pensato un pochino a come strutturare poi i il mio insieme di dispositivi nella seconda parte dell'anno ho detto perfetto, sicuramente entrerà il 18 Pro anche perché lo fanno nero e quindi sapete che mi è mancato nel 2026 e da questo punto di vista non vedo l'ora di fare il passo. Per il resto…

Me ne sto con i miei giocattolini così e sapete che tra i miei dispositivi preferiti c'è sicuramente il 13 mini. Adesso ha la versione attuale e in questi giorni a letto sta iniziando a scaldare tantissimo. Ho provato a fare le stesse cose con un telefono oggettivamente più moderno con la prima beta di iOS 27 ed è un telefono che rimane freddo per cui…

Se fino a qualche tempo fa ero tentennante… e ho detto, ok, quando esce sull'iPhone 13 mini metterò la 26.7 e poi lo aggiornerò con la 27.2, adesso effettivamente non vedo l'ora di scoprire come migliorerà, perché è un telefono vecchio con una batteria che sta iniziando a far pesare i suoi anni, però diciamo che le premesse ci sono e sono tante. Un'altra cosa che vorrei anche sfruttare l'occasione per dire è che, ragazzi, non vi va bene niente.

Quanto tempo abbiamo passato lo scorso anno a parlare di Liquid Glass? È la cosa, è iOS 26, è l'aggiornamento dello scorso anno. In tanti hanno tracciato Apple…

di essere poco coerente con se stessa, perché con questo aggiornamento rendeva poco trasparente, e questo ovviamente è un eufemismo, cioè rendendo troppo trasparente l'interfaccia rendeva meno trasparente il proprio aspetto, nel senso che se vogliamo da iOS 1, anzi da iPhone OS 1.0, Ad iOS 17 Apple aveva sempre deciso qualunque cosa, poi è arrivato iOS 18 con i temi, è arrivato soprattutto iOS 26 con Liquid Glass e quindi Apple non è più capace di fare delle interfacce e quindi purtroppo Apple è diventata Google con Android. iOS 27 sistema anche il lipid glass e io ho letto di tante persone che si sono lamentate perché Apple non è più in grado di fare le interfacce come prima. Partiamo da un dato di fatto.

Questa è la prima beta. Adesso noi dobbiamo arrivare a diverse tappe. Quella che abbiamo installato sui nostri dispositivi adesso è la prima di tante versioni che avremo di due settimane in due settimane, perché la seconda beta non arriverà lunedì prossimo, ma arriverà il 22.

E secondo me anche da quel punto di vista ci sono stati tanti aggiustamenti. Io onestamente… L'aggiustamento dell'interfaccia, scusate il gioco di parole, il miglioramento dell'interfaccia l'ho trovato molto bello.

Alcuni dicono, per esempio anche Caffè Design, che questo aggiornamento non ha un'identità. Sicuramente abbiamo dovuto anche fare il conto, o meglio, a Cupertino hanno anche dovuto pensare ad un miglioramento di un'interfaccia lanciata, creata e lanciata da una persona che non è più presente in Apple e ricordiamoci che da questo punto di vista poi inizieranno ad affrontarsi delle sfide importanti questo sarà il sistema operativo che verrà lanciato ad esempio sull'iPhone Ultra macOS 27 Golden Gate sarà effettivamente il primo sistema operativo per i computer touch friendly e infatti, una cosa la dico… Adesso se abbiamo Golden Gate sul Mac possiamo usare il touchscreen su Sidecar con l'iPad e quindi anche da quel punto di vista avremo un Mac Touch proprio perché adesso abbiamo uno spacing maggiore.

Quindi ci sta che Apple migliori, che Apple vada a creare un percorso. L'unica cosa che io non riesco a capire sono le lamentele. sono veramente stanco lo dico onestamente di gente che vuole la Apple di Steve Jobs perché se volete la Apple di 10 anni fa vi prendete un iPhone X con la versione ottimizzata del sistema operativo con cui questo dispositivo è stato lanciato e non rompete le scatole a me piace vedere il miglioramento e ripeto Ci sono cose che non piacciono a me, ve le ho raccontate.

Però non potete dire che Apple non è in grado di migliorare, perché se fino all'altro ieri dicevate che con il Liquid Glass, con la versione attuale, in modalità chiara, non si leggeva niente, adesso tutto è più leggibile. Abbiamo lo slider. Da quanto tempo la gente voleva lo slider?

Adesso no, perché così facendo Apple ha snaturato il liquid glass. Ma allora decidetevi, e se non vi piace il liquid glass, se non vi piace iOS, passate ad Android. Che bello, parlare di Apple per parlare degli utenti.

E parlando di persone che utilizzano i device di Cupertino, pensiamo ai più piccoli, perché non nessuno pensa ai bambini come un famoso jingle di Digitalia. Ma finalmente Apple ha iniziato ad espandere questa cosa, che secondo me è molto interessante. Perché prendiamo anche un trend di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane, negli scorsi mesi, anzi in realtà già nel 2025.

Lo scorso anno Apple ha lanciato l'iPhone 16e e quest'anno ha lanciato il primo aggiornamento di questa linea. A marzo Apple ha messo sul mercato una nuova line- up per i computer, il MacBook Neo. Sicuramente siamo ancora in attesa di vedere come a Cupertino si muoveranno alla base della gamma dei tablet.

Ne abbiamo parlato qualche settimana fa quando vi ho raccontato i miei sei mesi con l'iPad Pro M5. Quindi siamo in un momento storico in cui in Apple hanno voglia di puntare anche tanto su una fascia bassa. E la fascia bassa può essere anche la fascia economica.

però secondo me è soprattutto la fascia pensata per un certo tipo di utenti che devono iniziare ad utilizzare questi dispositivi, che sono i bambini. I bambini possono avere sicuramente un'alienazione da questo punto di vista e non giriamoci tanto attorno, ma i primi ad utilizzare tanto questi dispositivi siamo noi. e sono i genitori che poi devono educare i bambini.

Però è chiaro che, soprattutto negli ultimi anni, c'è stata un'esposizione maggiore di certi contenuti, non voglio dire espliciti, ma comunque non adatti a un bambino. Quello che Apple ha fatto, secondo me, è andare in quella direzione. ad avere un rapporto anche digitale tra il genitore e il figlio.

E questa cosa l'ho percepita commentando l'evento con Giulio, Giulio Brotini, che ha due figli, e quando in Apple hanno presentato questa cosa… A lui proprio credo gli si siano illuminati gli occhi, ma ricordo di un messaggio dove diceva adesso posso finalmente dare il mio iPad ad Arianna, posso dare un iPad a mia figlia. Perché è un percorso comune e a me questa cosa è piaciuta tanto…

Perché questi strumenti stanno diventando sempre più essenziali. Me ne sto accorgendo in questi giorni dove, piccola disavventura che magari vi racconterò in un altro momento, non sto avendo la mia linea principale sul mio iPhone principale. Quindi sto uscendo ovviamente con l'iPhone 16e, però tutto passa attraverso il telefono oramai.

Tutto passa attraverso la comunicazione e… Anche il fatto di poter iniziare la digitalizzazione attraverso degli strumenti che Apple mette in campo, secondo me, è la scelta corretta. Il fatto di poter dire, ok, ti do un iPhone, un iPhone vecchio, un iPhone 11, e sull'iPhone 11 inizialmente tu puoi chiamare me, la mamma, i nonni.

Poi magari metto lo zio. Poi magari quando mio figlio o mia figlia va alle superiori metto i compagnucci di classe, magari lo faccio già alle elementari, però inizio già a dire ok, questo è il tuo strumento. Inizia ad avere familiarità in un momento chiaro in cui io ti faccio vedere quello che puoi fare.

Poi un domani si sbloccheranno delle cose. la possibilità di mettere in pausa il dispositivo da remoto e non so se questa cosa arrivi in un secondo momento ma a me è piaciuta tantissimo l'interfaccia nuova del tempo di utilizzo e magari è una cosa che in Apple lanceranno solamente per le famiglie ma vorrei che tutto questo poi possa arrivare anche per noi comuni mortali che effettivamente usiamo il telefono, perché lo dico magari in modo scherzoso, ma questi sono dei giocattoli anche per noi, quando dico che gioco col telefono, effettivamente è un gioco per noi bambini cresciuti, cioè dobbiamo essere sinceri. E questa cosa a me piace molto, e spero che possa, da questo punto di vista, può essere di ispirazione anche per la concorrenza, e non vedo l'ora di vedere…

quello che effettivamente verrà fuori in un secondo momento in cui magari la stessa Google con Android potrebbe prendere e magari collaborare con Apple per dire se tu dai in mano un telefono iOS a tuo figlio puoi mettere tutti i blocchi del caso e viceversa. A me questa cosa qui sarebbe un aspetto che vorrei poter vedere. E andando verso la conclusione dell'episodio, dobbiamo parlare di Siri, AI e di Apple Intelligence.

È una cosa per cui in questo episodio inizierò ad accennare perché è l'argomento sicuramente più succoso e quindi c'è bisogno di tranquillità. Diciamo che in questa puntata mi sono voluto concentrare su due temi sicuramente necessari, ma anche più discorsivi. Da questo punto di vista c'è da dire che Apple, pur non facendo, ha fatto tanto.

Nel senso che non ha presentato tante novità. Ha messo nero su bianco anche funzionanti delle funzioni che… aveva già presentato negli scorsi anni.

Sicuramente ha migliorato tantissimo quello che adesso è l'assistente virtuale. Adesso Siri diventa un chatbot che potrebbe fare concorrenza a Gemini e a ChatGPT. Una delle cose che mi hanno fatto storcere il naso è che È qualcosa che dialoga costantemente con internet, però l'applicazione è disponibile solamente per quei dispositivi che ad oggi supportano la versione attuale di Apple Intelligence.

Però le scelte che ha fatto sono quelle più necessarie, cioè partiamo da delle basi solide e le basi solide… sono quelle che avevamo già iniziato a costruire poi magari il calcestruzzo non era sufficientemente rafforzato magari sì però finalmente adesso abbiamo qualcosa da valutare adesso tutto funziona funziona bene, funziona male sicuramente dovrà essere migliorato e tutta l'infrastruttura è costruita talmente bene che gli stessi Spokman di Apple, le stesse Spokperson di Apple, dicono che funziona già in italiano, in francese, in tedesco. Poi, purtroppo o per fortuna, hanno sicuramente concentrato per il momento la crescita del modello inglese.

Però… Penso che da questo punto di vista bisogna semplicemente iniziare a prendere coscienza di quello che è Apple Intelligence. Sicuramente non è qualcosa che possiamo paragonare a Gemini Intelligence.

Non abbiamo un assistente che continua a guardare ciò che facciamo H24, continua a leggere le nostre mail H24… È qualcosa sicuramente di diverso, ma quel qualcosa di diverso io lo vedo come la scelta più indicata, perché sicuramente Cupertino non è Mountain View, sicuramente c'è un discorso di privacy diverso rispetto a quello che in questi anni abbiamo visto con gli altri chatbot, però è qualcosa che funziona. È qualcosa che funziona lato personale, sicuramente lato infrastruttura lavorativa potrebbe essere espanso in maniera molto più importante, però finalmente stiamo iniziando a vedere qualcosa ed è qualcosa che non vedremo da noi per quanto riguarda l'assistente virtuale, però…

Anche da questo punto di vista Apple ha iniziato a capire quali sono stati gli errori del passato e a correggerli. Banalmente uno degli aspetti che è stato più preso in giro dopo lo scorso anno erano effettivamente le modifiche un po' sommarie, diciamolo in maniera eufemistica. delle foto con il clean up adesso funziona come android vecchio ma sicuramente funziona l'aspetto di espansione delle foto è qualcosa che era già fattibile ma adesso funziona e quindi credo che pian piano poi apple possa iniziare a costruire qualcosa di più serio E Apple vuole costruire qualcosa di serio.

Lo vediamo dal fatto che, pur non avendo e pur comunque litigando con l'Unione Europea sulle due piattaforme gatekeeper, quindi su iOS e iPadOS, noi avremo la versione nuova dell'intelligenza artificiale e soprattutto dell'assistente personale su macOS, ma soprattutto su Apple Watch, che poi… Possiamo star qui ad imprecare tantissimo per il fatto che un prodotto lanciato quattro anni fa con un prezzo di partenza di 1000€ non supporterà WatchOS 27. Però secondo me è il punto giusto su cui partire.

Ripeto, di Apple Intelligence, di Siri AI c'è tanto da dire e magari, ripeto… Mi prenderò la puntata della prossima settimana anche per poter giocare di più e quindi raccontarvi anche le novità, soprattutto di Apple Intelligence, nel nostro paese. Non vedo l'ora di vedere cosa arriverà in futuro perché secondo me già con i prossimi iPhone e gli altri dispositivi a cupertino faranno sicuramente…

Dei passi in avanti io da questo punto di vista purtroppo sono ottimista, quindi scusatemi. Detto questo, se avete qualsiasi opinione riguardo all'intelligenza artificiale, riguardo a tutte le novità che Apple ha annunciato lunedì, fatemene sapere perché credo di parlare di WWDC almeno oggi. Per il resto del mese di giugno, quindi, per sentirmi blatterare ancora di quello che è successo lunedì, io vi do appuntamento magari da qualche parte sui social, perché faremo magari qualche contenuto…

con Giulio, con Patrick, con Francesco, tra X e TikTok, per cui tutti i link, come al solito, ve li lascio nelle note dell'episodio, altrimenti per questo podcast, stesso posto, stessa ora, tra una settimana. Ciao!

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