IO&TEch – Stagione 11 episodio 21: La fine dell’era Intel e l’inizio del “Mappazzone”

Il futuro di macOS tra l'addio ai processori Intel, l'arrivo degli schermi touch e l'integrazione di Apple Intelligence.

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Con l’avvicinarsi della WWDC, il dibattito intorno al futuro di macOS si accende grazie alle ampie riflessioni emerse all’interno dell’ultimo capitolo della rubrica maggiOS.

In vista della prossima presentazione software, Apple si appresta a sancire la definitiva obsolescenza dei vecchi computer dotati di processori Intel, una scelta strategica che confermerà il successo quinquennale dell’architettura proprietaria.

Oltre a questo importante passaggio storico, si fanno strada molteplici interrogativi che riguardano l’evoluzione dell’interfaccia grafica per i professionisti del settore.

Stando alle ultime voci, l’ecosistema software dovrà prepararsi al debutto del chiacchierato MacBook Ultra, un portatile che potrebbe introdurre uno schermo touch e rompere una storica tradizione stilistica del brand. Questa transizione apre un complesso scenario su come adattare un’interfaccia pensata per mouse e tastiera ai comandi tattili, un nodo centrale che influenzerà pesantemente il futuro di macOS nei prossimi anni.

Durante l’evento estivo, Apple sarà chiamata a mostrare una chiara identità per la piattaforma, la quale dovrà accogliere le funzioni di Apple Intelligence e preservare al tempo stesso l’affidabilità che da sempre caratterizza il futuro di macOS e del suo intero parco macchine.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 21: La fine dell’era Intel e l’inizio del “Mappazzone”
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 21

La fine dell'era Intel e inizio del "Mappazzone"

Podcast
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Capitoli9
Trascrizione completa

Dopo tanti anni in cui l'iPad ha sempre voluto fare il Mac, forse da settembre le cose si invertiranno Diciamo che se ascoltate questo podcast i contenuti non sono sempre forse la cosa che vi interessa di più, nel senso che sicuramente il conduttore purtroppo per voi è quello che è, per cui da questo punto di vista non ho mai garantito e nemmeno in questo episodio. Però devo partire con una premessa che a questo giro è un po' più tecnica. Perché sto registrando in una situazione inedita, nel senso che dalla scorsa settimana ho cambiato location, però nella scorsa settimana in qualche modo ho voluto mantenere perlomeno gli spazi che però forse non erano i più corretti.

Per questa puntata sto sperimentando con le posizioni del setup. nel senso che in questo momento ho il Mac sulla sinistra, ho il microfono a destra, ma a questo giro non ho nemmeno i miei fidi AirPods, nel senso che solitamente registro o con un paio di Ninar o con le AirPods Max, però solitamente ogni tanto uso anche gli auricolari di Apple, tra l'altro auricolari storici, Quelli non solo con il jack, ma senza nemmeno i pulsantini del microfono. Quindi sono degli auricolari, credo, dell'iPod Nano D, settima generazione, ottava generazione, non lo so.

Comunque quel piccolissimo iPod Touch, che secondo me è uno degli iPod che ho amato in assoluto di più, e spero che per i 25 anni Apple possa sfornare ancora qualcosa e sto usando un paio di auricolari il primo paio di auricolari con il jack che ho trovato in casa che sono degli auricolari della Pantone c'è stata una collaborazione con Esserunga qualche anno fa E quindi sono gli auricolari che non si sentono per nulla bene, anzi per poter ascoltare qualcosa bisogna ruotare fisicamente gli auricolari verso l'alto. In questo momento io non sto sentendo neanche bene la mia voce, ma soprattutto sono degli auricolari che non mi isolano completamente dall'ambiente circostante, per cui solitamente tendo a capire se un rumore che c'è nella stanza o meglio… un rumore che proviene dall'ambiente rientra nel microfono, il gain è quello delle scorse settimane, per cui spero che le cose vadano per il verso giusto, però ripeto, metto le mani avanti, per esempio qualche minuto fa forse, 30-40 secondi fa al piano di sopra si è mossa una sedia, spero non si sia sentito, se no appunto mi rimetterò poi alla ricerca non solo dei miei auricolari, ma cercherò un pochino di cambiare le cose.

In questo momento tra l'altro è arrivata anche una notifica su un telefono, per cui dai, speriamo che comunque tutto vada per il verso giusto. è un esperimento sto cercando un pochino anche poi di aggiustare le cose e quindi permettetemi eventualmente un episodio in cui le cose anche dal punto di vista audio non vadano al 100% dopo avervi rubato ovviamente già quattro minuti entriamo nel vivo di questa puntata questa puntata è è forse quella che aspettavo di fare da più tempo. Non perché lo scorso episodio e quello precedente non siano stati interessanti, anzi, quando parliamo di software ovviamente dobbiamo parlare di qualcosa che soprattutto…

Ha a che fare con gli iPhone, banalmente per il fatturato di Apple, per la fetta di entrate che a Cupertino fanno con i loro telefoni. Però quest'anno è un anno importante per la crescita dei Mac. Per la crescita hardware, di cui ovviamente abbiamo già parlato in due episodi, sia quello in cui abbiamo commentato l'uscita del MacBook Neo, sia nella puntata in cui abbiamo speculato sul fatto che a settembre, ottobre o magari nella primavera del 2027 potrebbe arrivare appunto il MacBook Ultra, con delle capacità ancora più potenti ma soprattutto con delle caratteristiche inedite e quindi la puntata di oggi ha a che fare esattamente con questo è un episodio in cui entriamo nel vivo di un settore in movimento e soprattutto lo facciamo in un anno in cui il software avrà un ruolo chiave perché abbiamo parlato più volte all'interno di questo podcast del settore dei portatili, del settore dei fissi, ma soprattutto abbiamo commentato la crescita di Apple Silicon.

Secondo me, soprattutto nel campo dei laptop, Apple ha fatto qualcosa di incredibile, cosa che personalmente ho apprezzato non da utente, anche… nel settore dei computer fissi, o meglio, dei computer spostabili, come richiama Federico Travaini in Easy Apple, vuoi per il Mac Mini, soprattutto dall'M4 in poi, vuoi dalle potenzialità del Mac Studio, vuoi anche da come l'iMac sta diventando, si sta trasformando, E quindi quando abbiamo commentato in questi cinque anni e mezzo della crescita di Apple Silicon abbiamo sempre e soprattutto pensato all'aspetto hardware, abbiamo raccontato delle trasformazioni anche fisiche dei prodotti. Soprattutto però nel 2026 vorrei cercare un pochino di entrare anche nel vivo del mondo software.

perché con il sistema operativo che verrà presentato il prossimo 8 giugno, Apple taglierà i ponti con Intel. Poi è simpatico che probabilmente avverrà in un momento in cui potrebbe tornare ad esserci una partnership con È notizia delle scorse settimane di come sembra che in Apple vogliano ritornare un pochino a bussare l'importe di Intel, non tanto per produrre ancora dei chip Intel per Apple, ma probabilmente sarà semplicemente una fabbrica di Apple Silicon. a Cupertino daranno probabilmente mandato ad Intel di produrre alcuni dicono i chip più vecchi appunto sentivo di questa ipotesi nella puntata della scorsa settimana di Digitalia e queste cose ovviamente non so come andranno Però l'unica cosa che sappiamo con certezza è che probabilmente da settembre, anzi sicuramente da settembre, Apple non permetterà più l'aggiornamento del sistema operativo alle macchine Intel, compreso quel MacBook Air che è stato aggiornato pochi mesi prima dell'uscita del MacBook Air M1.

Quindi le cose stanno prendendo una certa direzione… e stanno prendendo una direzione concreta nel momento in cui ci sono tre persone chiave in questo momento nella crescita di Apple, le tre persone di cui abbiamo già parlato più volte all'interno di questo podcast. Ovviamente la principale è Tim Cook, che però in questo caso potrebbe solamente essere lì come protagonista solamente perché era ed è l'amministratore delegato però questa scelta entra in campo quando i protagonisti stanno per diventare altri John Ternus da una parte e Johnny Serugi che sono i due protagonisti di tutti i lanci in cui si è parlato di Apple Silicon ricordiamoci che John Ternus è stato colui che ha presentato l'M1 e i primi tre computer con quel processore.

Johnny Struggi dal suo canto ha presentato tutte le evoluzioni e quindi queste due persone che entreranno poi in altri ruoli da settembre secondo me ci stanno facendo capire che forse tutto arriva in un momento storico in cui vuoi anche per i ritardi, alcuni elementi potrebbero allinearsi quasi a livello fortuito. E mi rendo conto che soprattutto nel 2026 parlare di software vuol dire comunque parlare di contaminazione, per cui adesso ripeterò una cosa che abbiamo già ribadito due settimane fa. Però è stato anche l'argomento principale della newsletter di domenica di Mark Gurman e in questo caso parlare di Apple Intelligence in questo momento secondo me diventa ancora più importante.

Poi le novità sono quelle che più o meno avevamo già detto 15 giorni fa. L'unica cosa che per il momento sembra nuova è che questa applicazione avrebbe la possibilità di autocancellare le chat, fatto sta che il prossimo 8 giugno, tra le cose che sicuramente ci saranno all'interno del keynote, Apple Intelligence dovrebbe farla da padrone, dovrebbe essere una delle cose che sicuramente ruberà la scena però ricollegandoci a quello che Apple diceva già alla WWDC del 2024 per quanto riguarda i Mac tutti i computer compatibili con Apple Intelligence erano tutti quelli con un processore Apple Silicon per cui diciamo che le novità principali dell'intelligenza artificiale arriveranno su tutta quella flotta di computer che ha già al loro interno un processore Apple e questo secondo me è uno degli aspetti più importanti nel senso che i ritardi ovviamente sono stati dei mal di pancia e parlo di ritardi al plurale perché ce n'è stato ovviamente più di uno però le cose arrivano nel momento in cui si pensava già di tagliare il resto Un altro aspetto che mi piacerebbe sottolineare all'interno di questa puntata è di come a Cupertino hanno fatto sì che le applicazioni per iOS e iPadOS si potevano installare anche nelle macchine con Apple Silicon e non è Project Catalyst con Catalina di Eonifa. Adesso stiamo parlando concretamente della possibilità di far girare sulle macchine Apple Silicon le stesse applicazioni compilate per iPhone e iPad e spero che questa cosa venga potenziata con il prossimo sistema operativo perché le cose finora sono andate in maniera direi sublime.

È vero, c'è stato questo grande problema di macOS 26 di cui parleremo tra qualche minuto, però da possessore di una macchina oramai vecchia, perché il mio Mac a settembre compirà 5 anni ed è praticamente la prima macchina pro con processore Apple Silicon, però non sento tutta quell'esigenza di cambiare, per cui si è visto… il lavoro che Apple ha fatto quello che però avevamo già detto ai tempi è di un Apple che per diverso tempo ha dovuto lavorare sui due binari paralleli quindi da una parte avevamo un aggiornamento compatibile anche con Intel oltre ovviamente al sistema operativo per le macchine Apple Silicon e quindi magari Le novità principali poi arriveranno a partire da settembre rendendo ancora più coerente l'hardware e il software, che è una delle cose che amiamo di più da Apple. E, ripeto, mi rendo conto che queste puntate siano quasi una alla replica dell'altra, però è interessantissimo vedere appunto questo aspetto della concatenazione.

Quindi il fatto che tutto adesso diventa made in Apple è una delle cose che personalmente non vedo l'ora di vedere poi come si evolverà proprio dal punto di vista software. Mi piacerebbe vedere un'azienda che a partire dall' 8 giugno… premierà quasi tutti coloro che hanno voluto far sì che il progetto Apple Silicon sia stato un progetto vincente poi adesso entriamo un pochino anche in quel momento distopico in cui tra uno o due anni le prime macchine non verranno più aggiornate perché attualmente il MacBook Air M1 ma ripeto, il mio stesso Pro M1 Pro, mi sembrano ancora delle macchine moderne e quindi arriveremo in quel momento in cui tutto ci sembrerà strano.

Però il fatto che tra qualche settimana avremo il primo sistema operativo pensato solamente per le macchine con processore Apple inizierà forse a sistemare dei tasselli che poi ci porteranno ad un quadro molto più rifinito. E qua veniamo alla metafora della scorsa settimana, per cui la cosiddetta Curasno Leopard potrebbe passare per quel sistema operativo da cui tutto è partito. Ricordiamoci, o Esten Leopard…

È stata forse una versione un pochino troppo presuntuosa e poi 12 mesi dopo tutto è stato corretto con Snow Leopard, Lion Mountain Lion. Sono sempre quegli abbinamenti di cui abbiamo parlato e di cui si parla spesso quando ci riferiamo ai nomi dei sistemi operativi. A questo giro però le cose devono passare per il redesign che forse in questo caso dobbiamo trattare con un occhio diverso.

Perché tutto quello di cui abbiamo parlato nella puntata di due settimane fa è vero, soprattutto è qualcosa che si vede ancora di più quando parliamo dei Mac. Il design di un sistema operativo pensato per l'ecosistema è qualcosa che poi… deve anche scontrarsi con la realtà e quindi da quel sistema operativo pensato per il Vision Pro a un design pensato per i computer che vengono usati anche dai professionisti forse è stata una scelta un po' ambiziosa e quindi gli aggiustamenti di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane vorrei anche vederli quando parliamo di macOS.

Perché poi tutto deve passare anche attraverso le forche caudine delle novità. Perché questo è forse il sistema operativo più ambizioso, perché deve girare tanto bene sul MacBook Neo… Quanto bene sul MacBook Ultra e parliamo di un prodotto che per la prima volta cambierà forse il paradigma.

Ricordiamoci tutti quell'immagine di quel dito che toccava lo schermo di quel portatile e di Steve Jobs che dice no. Guardate che se vogliamo usare il Mac con i controlli touch esiste un oggetto che si chiama touchpad. Le cose però sembrano andare in un'altra direzione.

Non si sa bene se sarà una cosa che vedrà la luce già nel 2026, se in realtà dovremo aspettare la primavera del prossimo anno… Però uno degli aspetti che dobbiamo inevitabilmente sottolineare è di come Apple sta sfruttando tutto questo per un'ipotetica crescita potenziale. Il Mac Touch rappresenta una sfida quasi identitaria perché…

deve andare a scardinare un pregiudizio, il pregiudizio dell'iPad, il pregiudizio di quell'immagine di cui parlavamo qualche minuto fa. Già Mark Gurman sembra aver tirato il sasso e poi nascosto la mano, nel senso che all'inizio si parlava di questo portatile appunto con lo schermo sensibile al tocco, adesso sembra che ovviamente questo prodotto arriverà però l'interfaccia del sistema operativo farà sì che l'esperienza rimarrà comunque touch- friendly, però il touch non sarà il metodo di input principale, nel senso che anche il MacBook Ultra sarà una macchina in cui l'esperienza migliore si potrà comunque fare con trackpad e tastiera. E quindi…

Penso già ad un sistema operativo che inizierà un pochino ad evolvere senza svelare le cose, perché il prossimo 8 giugno arriveranno delle novità potenzialmente incluse in diversi dispositivi di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane sul podcast. appunto parliamo di Apple Intelligence che dovrebbe aprire ufficialmente diciamo la seconda strada dall'introduzione che poi è semplicemente un aprire per la prima volta il percorso che ci farà capire come Apple ha intenzione di considerare l'intelligenza artificiale E quindi da questo punto di vista tra tre settimane vedremo qualche anticipazione forse di alcune novità che poi si potranno sfruttare con gli occhiali smart, con gli auricolari, appunto c'è la questione del MacBook Touch. Per cui credo che una delle cose anche più divertenti sarà proprio questa.

iniziare un pochino a giocare con tutti questi sistemi operativi conoscendo le potenzialità. E quindi anche proprio attraverso l'interfaccia sarà interessante andare ad immaginare un computer come il prossimo portatile di fascia altissima di Apple. È chiaro che a Cupertino stanno iniziando a spingere tanto su un territorio inesplorato.

E qua mi ricollego un pochino alla domanda da cui siamo partiti nell'intro, che forse potrebbe anche chiudere l'episodio. Adesso stiamo vedendo un Mac che va più nella direzione dell'iPad. Ma lo scorso anno noi avevamo visto il tablet andare nella direzione del computer.

Pensiamo semplicemente a tutte le cose che abbiamo iniziato a vedere quando semplicemente Apple ha introdotto le finestre. Pensiamo semplicemente a quello che oggi è forse uno degli aspetti più controversi sia di iPadOS che di macOS. ovvero Stage Manager, è forse il territorio un pochino più preoccupante, diciamo così, perché adesso l'iPad per un certo verso stava andando nella direzione del Mac, adesso però è il Mac che sembra voler fare l'iPad, per cui…

Ci sono due rette incidenti e se torniamo indietro e andiamo a riprendere uno dei concetti che probabilmente ci ricorderemo di più dalle elementari, le rette incidenti si incontrano in un unico punto. Per cui quello è forse il compromesso? Probabilmente sì, però a me onestamente non piace pensare a una Apple che si evolve pensando ad un compromesso.

A me piace pensare ad una Apple che continua a lavorare su dei binari paralleli. Oppure semplicemente se da più strade poi tutto vada in un'unica direzione che è quella che avevamo già auspicato due settimane fa. Da questo punto di vista quindi non so bene come comportarmi proprio da un punto di vista di ideazione del futuro.

È chiaro quando parliamo di Apple che è un'azienda… praticamente con risorse infinite e quindi la ricerca, lo sviluppo sono qualcosa che comunque va tenuto in considerazione. Pensiamo semplicemente al Vision Pro, pensiamo semplicemente ad un progetto come il Vision Pro nato esattamente con lo scopo probabilmente di pensare ai prossimi occhiali.

Quindi mi chiedo anche qual è lo scopo di questo MacBook Ultra. Mi chiedo qual è lo scopo dopo così tanto tempo di andare ad inserire lo schermo touch su un portatile e mi chiedo se e quando arriveranno altri dispositivi. Citavamo prima l'iMac.

L'iMac potrebbe evolversi magari con il ritorno dell'iMac Pro 2 e diventare una sorta di Surface Studio in casa Apple. In quel caso quindi a Cupertino dovrebbero andare un pochino a riprendere alcuni dei concetti che sono stati introdotti dal 2018 in poi con l'Apple Pencil di seconda generazione. per cui questo probabile iMac Pro sarà una sorta di iPad Pro da 27 pollici, da 32 pollici, e onestamente, ripeto, non so bene come affrontare la cosa, perché abbiamo visto tanta contaminazione, abbiamo visto i widget, purtroppo non da noi, Abbiamo visto la possibilità di controllare l'iPhone direttamente dallo schermo del Mac, per cui sembra che tutto possa essere confezionato nel modo migliore possibile.

Però, soprattutto noi italiani che vediamo Masterchef, conosciamo bene la parola mappazzone e non vorrei che questo concetto di barbariana memoria… diventi poi la parola che useremo a partire da settembre per discutere un sistema operativo che non deve sbagliare, perché l'errore c'è già stato lo scorso anno. Quando parliamo di computer io mi sento forse la persona meno adatta a farlo, però continuo a citare il buon Luca Zorzi che non ha ancora aggiornato a Mac OS 26.

e sicuramente ci sono le persone che comprano il MacBook Neo semplicemente perché è un buon portatile e quindi con un prodotto del genere possono fare della buona produttività in mobilità però ci sono appunto persone come Luca che quanto ascoltatore continuano ad ammirare per quello che fanno col computer E se una persona che è sempre entusiasta quando parla di Alfred, di Keyboard Maestro, di tutto quello che appunto viene fatto con il terminale, eccetera, eccetera, da una giornata ad un sistema operativo, mi chiedo quanto e cosa spinga Apple a fare una scelta del genere. Una scelta che quindi non può essere ripetuta e il sistema operativo che verrà presentato tra qualche settimana deve essere anche lì, la prova del 9. E ricolleghiamoci a quello che abbiamo detto sia in queste puntate che nelle precedenti.

Quante prove del 9 Apple dovrà fare alla prossima WWDC? Sono troppe. e quando un'azienda come quella che citiamo sempre qui all'interno del podcast arriva con l'acqua alla gola diciamo che Di timore c'è e non è neanche troppo poco.

Ripeto, io ho veramente troppa paura che tra tre settimane Apple arrivi con il compitino fatto e a questo giro il compitino non basta più. Va benissimo l'applicazione di Siri, va benissimo un redesign ritoccato, però io voglio un Apple che sappia di nuovo indovare e un Apple che continui ad accontentare i propri utenti. E non so se e quando a Cupertino hanno le risorse per accontentare tutti coloro che hanno un iPhone, un iPad, un Mac, un Apple Watch, perché forse ci siamo troppo seduti sugli allori, Cartoon Cook.

E non so nemmeno se John Ternus sarà in grado di sparigliare le carte, perché sicuramente le scelte che vedremo a breve saranno delle scelte a cui avrà contribuito sotto la guida di un altro amministratore delegato, però a settembre inizierà veramente un'era hardware… completamente nuova su cui però si baserà tutto il software software che quindi passa anche attraverso delle scelte come quelle che abbiamo commentato all'interno di questa puntata e dell'episodio della settimana scorsa e in conclusione voglio semplicemente quindi lasciarvi con una piccola riflessione che spero possa essere l'inizio di un dialogo A Cupertino vorranno regalare ad ogni dispositivo una propria interfaccia, cioè il Liquid Glass continuerà ovviamente, come ripetevamo anche nelle scorse settimane, ad essere il protagonista, ma Apple vorrà nuovamente regalare un'identità ad ogni singolo prodotto. Ripeto, ne citavamo settimana scorsa in parte e avevo detto che sarebbe stata forse una cosa da arrivare a dire in questo episodio l'iPad l'anno scorso ha vinto con la storia delle finestre adesso soprattutto i tablet di fascia alta potranno forse beneficiare ancora di più dei nuovi controlli però l'iPad adesso non è né carne né pesce probabilmente ci sarà questa ambivalenza anche nel Mac di fascia alta E ricordiamoci anche che il Mac è un primo pezzettino dello spatial computing, per cui non ne parleremo la prossima settimana, ma c'è anche da considerare l'evoluzione di Vision OS.

E il Mac forse è… uno dei pochi pilastri che ancora oggi può essere considerato quando parliamo del visore. Tutto è relativo perché in Apple tutto vuole essere relativo, ma questa differenzazione delle piattaforme diventerà qualcosa che…

continuerà ad esistere oppure tutto potrebbe entrare in quel silenzio assordante perché sono due aspetti diversi rispetto a quello che dicevamo un paio di settimane fa cioè da una parte c'è una Apple che sicuramente da una parte c'è sicuramente una Apple che deve e vuole mantenere le cose Da una parte c'è un Apple che vuole mantenere le cose esattamente così senza dire niente, dall'altra parte c'è un Apple che invece prende consapevolezza e dice guardate, dopo le novità dello scorso anno ci sono altre novità e quindi… Cambia tutto a partire dal nome e quindi qui poi ci ricolleghiamo alla prima puntata di questa edizione del 2026 di Maggio S, per cui ovviamente non vado a ripetere le cose. Per il resto io ho veramente tanta paura, ma anche tanta curiosità di vedere quello che arriverà a Cupertino, soprattutto lato Mac.

È forse il sistema operativo che ha beneficiato di meno da tutte le novità dello scorso anno e quindi a maggior ragione non vedo l'ora di vedere cosa arriverà. A noi manca semplicemente una tappa per arrivare pronti alla prossima WWDC e quindi se volete finire il viaggio con me il mio appuntamento è sempre lo stesso. Per la prossima settimana, sempre di mercoledì, sempre alle 17, con una nuova puntata del podcast.

Ciao!

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