IO&TEch – Stagione 11 episodio 22: Accessibilità e Salute, le vere fondamenta dell’Intelligenza

Le nuove funzioni di accessibilità firmate Apple anticipano il futuro del software tra ecosistema IA e inclusività.

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In vista della prossima WWDC, il recente comunicato stampa sulle nuove funzioni di accessibilità anticipate da Apple offre un primo assaggio concreto delle potenzialità on-device destinate a caratterizzare l’attesissima Apple Intelligence.

Tra le innovazioni più rilevanti, si evidenziano il riconoscimento semantico dell’ambiente circostante mediante il Tasto Azione e l’introduzione di un’interazione vocale basata sul linguaggio naturale, a cui si aggiunge il tracciamento oculare avanzato sul visore Vision Pro per manovrare le sedie a rotelle compatibili.

Queste evoluzioni non rappresentano soltanto degli straordinari traguardi legati alle funzioni di accessibilità, ma si configurano come una vera e propria palestra per l’hardware del futuro che definisce le basi per algoritmi capaci di far comprendere il contesto reale ai prossimi smart glasses o agli auricolari con telecamere integrate.

Parallelamente a queste innovative funzioni di accessibilità, l’attenzione si sposta verso i sistemi operativi watchOS e tvOS, per i quali si prevede un radicale rinnovamento grafico ispirato allo stile Liquid Glass e un’integrazione profonda di Siri come hub domestico, la quale potrebbe presto evolversi in un assistente virtuale della salute in grado di incrociare passivamente i dati sul sonno e sul battito cardiaco per suggerire consigli mirati sul benessere quotidiano.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 22: Accessibilità e Salute, le vere fondamenta dell’Intelligenza
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 22

Accessibilità e Salute: le vere fondamenta dell'Intelligenza Artificiale

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Capitoli7
Trascrizione completa

Le principali novità arriveranno solo il prossimo 8 giugno, ma qualche indiscrezione Apple ce l'ha già regalata. E sono andato corto sulla sigla, però la lascio perché è l'ultima puntata di Maggio S, è l'ultimo appuntamento che finisce un pochino questo ciclo di puntate che ci stanno portando alla WWDC. In realtà quest'anno c'è una settimana di stacco che ovviamente non vuol dire settimana di pausa e infatti noi ci sentiremo anche mercoledì prossimo con Francesco Graziani per parlare delle principali novità che anche Google ha presentato, perché questo è il periodo caldo del software.

E quindi cercheremo anche di fare una sorta di avvicinamento- comparazione, perché ci sono state parecchie novità che potremmo definire forse prese in prestito. Non lo so, la competizione è tanta… E quindi voglio anche capire da una persona che prova entrambi i sistemi operativi quello che rappresenta un po' questo ping pong.

Anche perché, come abbiamo ripetuto già più volte all'interno di questo podcast, Apple arriva soprattutto sul campo dell'intelligenza artificiale da inseguitrice. Diciamo che se tutti sono a bordo di biciclette, auto, moto, Apple sembra stia correndo e attualmente è decisamente indietro. Però quando vedo una conferenza come quella di un paio di settimane fa e vedo Gemini Intelligence dico« Ok, come nomi forse Apple ha ancora qualcosa da dire».

l'interfaccia è più o meno ripresa, ci sono le emoji che ovviamente non fanno parte del mondo dell'intelligenza artificiale, ma vengono in qualche modo contaminate dallo stile di iOS. Insomma, secondo me c'è tanto di cui parlare. e quindi con molto piacere avrò in co- conduzione Francesco settimana prossima e parleremo di questi argomenti.

Però questa è l'ultima puntata di Maggio S, è una puntata che esce a distanza di qualche giorno da un annuncio importante di Apple, un annuncio che come al solito precede l'appuntamento ufficiale Ed è una sorta di comunicato stampa, o meglio, è un comunicato stampa in cui vengono preannunciate alcune delle novità riguardo l'accessibilità che però ci spoilerano qualcosa ed è interessante andare a capire da quel punto di vista cosa ha in mente Apple e cosa soprattutto queste cose vogliono dire anche a seguito di tutto ciò che abbiamo ripetuto nelle scorse puntate. E direi di partire da quello che secondo me è un pochino il punto cardine del comunicato del 19 maggio, perché in qualche modo l'intelligenza artificiale sta passando dai concetti astratti a strumenti pratici on device, che esulano da tutto quello che abbiamo detto nelle scorse settimane e la cosa da cui vorrei partire è il voice over con la live recognition perché l'impatto di Image Explorer e la comprensione semantica dell'ambiente Sembra voglia portare l'integrazione del tasto azione degli iPhone per leggere e interpretare l'ambiente circostante in tempo reale, che è secondo me un fatto molto interessante per una cosa che abbiamo ripetuto nelle scorse settimane. perché la WWDC ovviamente deve anticipare un pochino di funzioni e tante cose passano dall'accessibilità, però pensiamo semplicemente a quello che si dice Apple stia anche già sperimentando nel mondo internet.

dell'hardware. Pensiamo ad un AI pin, pensiamo agli AirPods con le telecamere, pensiamo agli occhiali, ovviamente in tutto questo c'è anche il Vision Pro e quindi il fatto che con le prime beta che avremo a disposizione dal prossimo 8 giugno, avremo a disposizione un uno strumento che ci fa capire cosa ci circonda ovviamente è uno strumento di accessibilità per le persone cieche quindi mi immagino una persona non vedente con l'iPhone che preme il tasto azione e ha praticamente una voce guida che descrive l'ambiente però mi immagino già una funzione ripresa da uno strumento di accessibilità a un domani che viene integrato per esempio in un paio di occhiali, in un paio di auricolari e che quindi riuscirà già a riconoscere l'ambiente circostante magari per iniziare a predire qualcosa. Pensiamo semplicemente al fatto che un futuro prossimo magari avremo una funzione simile in un paio di smart glasses che quando saremo al supermercato e capirà che siamo in un supermercato, magari non il nostro supermercato di fiducia dove magari l'iPhone riconosce già la posizione ricorrente, diciamo così, però se un paio di occhiali riconosceranno che sono all'interno di un supermercato e o comunque il nostro ecosistema sa che abbiamo aggiunto il latte alla lista della spesa magari ci arriverà una notifica oppure ad un paio di auricolari con delle telecamere che capiranno l'ambiente che ci circonda e magari troveranno più possibilità di switchare tra una modalità e l'altra.

Quindi se Apple già adesso usa degli algoritmi per avere il cosiddetto audio adattivo con gli AirPods Pro, per cui una funzione che passa, diciamo così, dalla modalità trasparenza alla modalità cancellazione, uno strumento del genere in un paio di auricolari… vede magari proprio un'ambulanza passare e di conseguenza magari soprattutto su quell'orecchio passa alla modalità cancellazione del rumore perché magari appunto il suono è troppo forte. Quindi è già una piccola funzione che apre in un mercato nel quale Apple sta cercando di inserirsi.

Ed è una cosa che per il momento la concorrenza non ha. Abbiamo visto già qualche anticipazione, per esempio, da Google, di cui poi parleremo. C'è già un universo consolidato, che è quello di Meta.

Però Apple, come al solito, si introduce portando delle novità, portando anche… Un certo know- how che passa anche per esempio da funzioni di accessibilità che secondo me sono molto interessanti. Esattamente come secondo me è altrettanto interessante anche il cosiddetto Say What You See.

Quindi avremo un superamento della sintassi rigida e quindi avremo la possibilità di interagire con l'interfaccia senza conoscere l'etichetta di sistema. Per cui è una sorta di come il linguaggio umano entra a far parte del dialogo con la macchina, che è un po' forse uno degli aspetti più interessanti dell'intelligenza artificiale. Anche qui noi siamo utenti avanzati, noi sappiamo usare i nostri dispositivi e quindi faremo meno fatica di un'altra persona a cambiare la luminosità o a togliere la riduzione del punto di bianco.

Però una delle cose fondamentali che il mondo dell'intelligenza artificiale sta portando è è di come tutto il mondo appunto del dialogo tra la persona e la macchina si sta semplificando e quindi anche lì con l'introduzione della nuova versione di Siri Avere la possibilità di interagire con un linguaggio più semplice ma che il nostro telefono è in grado di capire, secondo me è un'ottima cosa. E anche qua, tornando al discorso di prima, in questo momento noi siamo, tra virgolette, rigidi sui dispositivi che già abbiamo, ma pensiamo per esempio ad Homepad. per non parlare ovviamente di HomePod, di Apple TV, di tutto quello che abbiamo.

Una delle cose che preferisco già immaginare perché è una cosa che sarebbe dovuta uscire forse un anno fa è di come nella mia cucina sia già praticamente presente questo tablet semplificato di Apple… che bisognerebbe controllare principalmente con la voce e parlando di voce ovviamente torniamo a tutto quello che abbiamo detto prima però pensiamo di avere questa tavoletta in casa magari con una ricetta sopra ed è una ricetta in cui bisogna impastare qualcosa e di conseguenza avremo bisogno della voce per non andare ad infarinare lo schermo è una delle cose che vi dicevo scherzosamente lo scorso anno quando ho fatto la puntata in cui vi parlavo dell'iPhone SE che è un telefono che principalmente uso in cucina per non andare ad inzozzare il mio telefono principale per cui sicuramente è uno degli aspetti più importanti Perché ovviamente passa dall'accessibilità, perché tutti noi siamo consapevoli di quello che Apple ha fatto, sta facendo quando parliamo di rapporti con le persone nuove. che sono inabili a fare qualcosa per cui persone con difficoltà di movimento ad esempio quindi avere la possibilità di dire al computer clicca sulla cartella viola che vedi sul desktop è una cosa che appunto una persona con in questo caso una disabilità motoria potrebbe usare ma è un aspetto altrettanto importante per una persona normodotata che da questo punto di vista potrebbe usare la funzione per sfruttare ad esempio un homepad o una Apple TV.

o anche un HomePod, in questo caso non avremo uno schermo da controllare, però uno degli aspetti che stiamo comunque tenendo monitorato appunto è anche proprio di come Apple vuol cercare di far evolvere il linguaggio naturale. Siri, che è stato lanciato oramai 15 anni fa, è ancora in grado di capire… Poche cose.

Ricordiamoci l'esempio che in tanti portano. Quando nel 2011 è stato presentato l'assistente virtuale, in Apple hanno fatto l'esempio« domani devo portare l'ombrello?». e di conseguenza il telefono capiva se il giorno dopo avrebbe piovuto o meno e credo che non si discosti molto il linguaggio che si riesce a comprendere per cui ben venga appunto questa novità che appunto Apple ha aggiornato la scorsa settimana Continuando un pochino in questo settore è interessante vedere come la potenza del machine learning nel rielaborare il layout complesso che alcune persone hanno sugli schermi pur mantenendo la formattazione originale e la generazione di sottotitoli on device in tutto l'ecosistema.

E quindi per le persone sorde abbiamo un qualcosa che prescinde da… le chiamate FaceTime o appunto i sottotitoli delle varie piattaforme. Ricordo un po' di tempo fa che c'era proprio la richiesta anche ai content creator di iniziare a mettere i sottotitoli negli shorts, nei reel, ovviamente su TikTok e ad esempio, probabilmente usando tantissimo, lo conoscerete anche voi, Proprio su TikTok ci sono i sottotitoli, ma sono cose che le varie piattaforme devono fare.

Pensiamo semplicemente magari a un video stupido che mandiamo a delle persone. Mi immagino per esempio la persona sorda in un gruppo nel quale viene mandato un video può avere questa cosa… un pochino più inclusiva, cioè il fatto che quando mando un video ho il telefono che tra virgolette mi sottotitola qualunque cosa viene detta è sicuramente un'agevolazione, qualche mese fa parlando con una content creator sorda che purtroppo non potrà ascoltare questa puntata ma gli manderò il pezzo di trascrizione Anna Vernillo vi lascio i link sia al suo profilo Instagram che al suo profilo TikTok nelle note dell'episodio appunto parlando con lei proprio sulla questione accessibilità è emerso di come per esempio la trascrizione automatica dei messaggi vocali su iMessage su Telegram recentemente su Whatsapp per lei ha fatto sì che tutta la cosa venga in qualche modo implementata per dare accessibilità a qualcosa che magari a noi non viene in mente, perché mentre siamo per strada mandiamo un vocale e dall'altra parte c'è una persona che, ok, può avere l'impianto cocleare, può avere le protesi, però magari è in una situazione dove banalmente non può ascoltare il messaggio perché non ha appunto questi dispositivi e quindi la persona…

è deficitaria per una cosa che banalmente nella vita di tutti i giorni per noi è naturale e quindi ad esempio Overcast ma anche Castamatic adesso ha messo le trascrizioni poi non auguro né ad Anna né a qualsiasi persona sorda di leggere quello che dico in mezz'ora di puntata Però è già un buon passo avanti che qualcosa che fino ad ora è stato appannaggio degli sviluppatori entra a far parte delle funzioni del sistema operativo. Esattamente come secondo me è un'ottima cosa per quello che sarà in futuro, e quindi torniamo al discorso che facevamo prima, La possibilità attraverso Apple Vision Pro e il movimento oculare di muovere una sedia a rotelle perché adesso è il Vision Pro quindi la persona disabile ha comunque tra virgolette bisogno di un dispositivo sicuramente pesante sicuramente ingombrante. e che però permette il movimento in autonomia mediante solamente l'utilizzo degli occhi ma un domani con per esempio un paio di occhiali o comunque un visore meno pesante rispetto all'attuale renderà una persona disabile più autonoma e quindi secondo me trovo anche apprezzabile quello che Apple ha fatto sotto questo punto di vista ripeto la scorsa settimana è uscita semplicemente una piccola nota stampa sul sito di Apple, però per le persone disabili sicuramente ciò che arriverà a settembre sarà qualcosa di importante.

Però a noi ci fa capire che queste funzioni sono state introdotte e saranno introdotte nella prima beta dei prossimi sistemi operativi soprattutto per andare poi a sfruttare queste funzioni, non solamente lato accessibilità, ma anche lato usabilità per i prossimi dispositivi. Quindi è interessantissimo leggere tutto questo, come secondo me è interessante iniziare ad entrare in due dei sistemi operativi che fino adesso non abbiamo toccato, perché sempre nella stessa nota stampa di lunedì Apple ha comunicato il support per il testo più grande in arrivo su tvOS come potenziale segnale di una revisione profonda dell'interfaccia del salotto. che è forse una delle cose che più o meno ci aspettavamo, perché tvOS 27 potrebbe finalmente ricevere il trattamento liquid glass un po' più profondo per allinearsi esattamente ad iOS, iPadOS, MacOS, WatchOS, nell'ottica che citavamo nelle scorse settimane, quella finalmente di unificare un'esperienza.

È chiaro che quando parliamo… di tvOS e quindi quando parliamo di HomePod e Apple TV ovviamente abbiamo La classica campanellina che deve risuonare perché non la campanellina su YouTube. Tra l'altro, vabbè, fatelo, iscrivetevi a YouTube, mettete la campanellina su Spotify.

Però volevo dire il campanello che deve squillare perché è un pochino quel campanello che ci fa ricordare che abbiamo un grosso aggiornamento che ci aspetta lato domotica. Ed è una delle cose su cui Apple è sempre stata presente con qualche passo indietro. Adesso finalmente abbiamo il supporto a Matter per cui già più dispositivi integrano il supporto a Apple Home.

E quindi abbiamo tanti dispositivi controllabili dall'applicazione casa, però uno degli aspetti più importanti è proprio andare a capire come tutti questi dispositivi entreranno a far parte di un mini ecosistema che poi va a collegarsi con il resto dei nostri dispositivi. E quindi un HomePod, una Apple TV, l'HomePad di cui parlavamo prima, potrebbero diventare delle sentinelle di casa nostra. E qui mi ricollego al mio auspicio della prima puntata di questo mese di una Siri che ovviamente sarà sui dispositivi.

E citavo prima una… Serie di funzioni che arrivano on device, soprattutto lato accessibilità, ma non credo che un HomePod, un HomePad o una Apple TV possano gestire internamente il tutto. C'è iCloud, c'è comunque il mondo di una Apple che è in grado…

di comunicare con i nostri dispositivi e quindi penso e spero che HomePod, Apple TV, comunque tutto il mondo tvOS barra homeOS potrà avere l'accesso a una Siri di seconda generazione, ad una Siri molto più proattiva. Il fatto che attualmente i nostri dispositivi ci conoscono ma non possono dialogare tra loro… potrebbe essere limitante quando si va per esempio sul divano che secondo me è una delle cose fondamentali pensiamo semplicemente a come mi piacerebbe in alcune occasioni esattamente come Apple ha introdotto le notifiche dell'iPhone sul Mac per esempio ricevere le telefonate anche sulla televisione di casa a me questa cosa qui piacerebbe molto perché vuol dire che anche se ho il telefono lontano se in quel momento non ho Apple Watch al polso i nostri dispositivi funzionano un pochino appunto da cassa di risonanza e quindi mi piacerebbe vedere ancora più coesione tra i vari prodotti e quindi per alcuni versi spero che la prossima versione di tvs e la prossima apple tv possono andare esattamente in questa direzione poi ovviamente gli home pod a me interessano tantissimo Ripeto, come dicevo prima, sono molto intrigato da Homepad, è un dispositivo che so di volere ma non so se alla fine vorrei prenderlo perché c'è un altro dispositivo simile per dimensioni che mi intriga parecchio, ovviamente.

Sto parlando dell'iPad mini OLED ma di questo ovviamente avremo modo di parlarne dopo la WWDC in attesa degli eventi di questo autunno. E guardate che transizione smart perché quest'autunno sicuramente arriveranno gli iPad mini OLED, arriverà l'HomePod, arriveranno l'Apple TV e l'HomePod con Apple Intelligence ma soprattutto arriveranno i prossimi iPhone E nella conferenza degli iPhone verranno sviluppati anche i nuovi Apple Watch. E parlando di watchOS, finalmente veniamo al cuore del problema, perché secondo me l'Apple Watch è ancora oggi uno dei dispositivi più ambiziosi.

È uno di quei device che Apple ha sviluppato nel corso degli anni e che secondo me rappresentano un pochino il fiore all'occhiello perché Apple l'ha svelato 12 anni fa ed è stato commercializzato nel 2015. Però adesso abbiamo visto le potenzialità, abbiamo visto quello che a Cupertino stanno facendo, abbiamo visto soprattutto di come in Apple vogliono puntare tanto sul tracciamento e parlando di tracciamento dobbiamo anche parlare di concorrenza, lo faremo poi settimana prossima anche con Fra, però il nuovo Fitbit a me piace tantissimo e mi piacerebbe vedere una Apple che prima o poi… Porta un braccialetto e questa cosa a me farebbe molto gola, cioè avere da una parte l'Apple Watch e dall'altra il braccialetto oppure banalmente sostituire l'Apple Watch con una smartband soprattutto per la notte a me farebbe molto piacere e molto comodo.

Ma soprattutto sarebbe un altro dispositivo da cui Apple potrebbe avere dei dati. Cioè, è chiaro che a Cupertino stanno puntando tanto sul discorso salute. Ne abbiamo parlato nelle scorse puntate, in realtà negli scorsi mesi, per esempio, parlando dei nuovi AirPods Pro di terza generazione.

Oramai non sono neanche più nuovi perché… hanno credo 7-8 mesi quei dispositivi per esempio hanno la possibilità di avere il monitoraggio del battito cardiaco stessa cosa che ha anche Apple Watch e quindi tutto questo a cosa ci porta se poi mettiamo all'interno tutto anche il mondo dell'intelligenza artificiale a un nuovo servizio che a me piacerebbe avere perché era una funzione che prima doveva arrivare alla WWDC dello scorso anno, poi doveva arrivare alla primavera del 2026, non l'abbiamo visto, però Apple Health Plus a me piacerebbe averlo, perché è una marcia in più di quello che abbiamo. Adesso il servizio ovviamente diverso si chiama Apple Fitness Plus, Ed è una cosa che sto usando tanto anche in questi giorni, ma la sto usando perché è una funzione che ho in Apple One.

Sicuramente quando parliamo di intelligenza artificiale però… Parliamo comunque di una serie di algoritmi che potrebbero essere usati per guardare all'insieme dei dati che Apple riceve. E a me onestamente piacerebbe avere una sorta di assistente personale che mi monitora un po' i dati che riceve.

Cioè è uno degli aspetti che mi piace di più del mondo dell'intelligenza artificiale ed è forse una delle cose per la quale vengo spesso preso in giro. Però tutta la funzione passiva, tutto il mondo passivo di quella che è oggi Apple Intelligence per me è una grande mossa. La gente ovviamente dice anche avendo ragione di quello che oggi per esempio è il mondo dell'intelligenza artificiale di Apple che praticamente non esiste.

Però già per esempio il modo che i nostri dispositivi hanno di filtrarci le notifiche con la full immersion, che si chiama meno interruzioni, secondo me è ottima. Detto questo, i nostri dati, oramai Apple li conosce, sa quanto guardiamo TikTok… sa quanto guardiamo YouTube, sa a che velocità va il nostro cuore, sa qual è la nostra ossigenazione del sangue mentre dormiamo, sa quanto russia…

cioè, sanno tante cose questi dispositivi. Quindi a me piacerebbe avere una serie di indicazioni che vengono utilizzate dai nostri dispositivi per rendere tutto, diciamo così, più intuibile. Cioè, una delle cose che uso tantissimo è appunto il mondo delle full immersion, di tempo di utilizzo.

È una delle schermate che forse consulto più ogni giorno sui miei dispositivi. E anche qua, se potessi usare questo podcast per fare una richiesta ad Apple… A me piacerebbe un poco vedere tutte le mie statistiche d'utilizzo anche dell'Apple TV mischiate con quelle degli altri dispositivi e di conseguenza poi attraverso questo maggiordomo personale che si lega anche alla salute mi piacerebbe che per esempio io possa mettere la possibilità di avere la pausa di utilizzo quando effettivamente devo andare a letto.

Ripeto, sono cose opzionali. Mi rendo conto che la sera arrivo stanco sul divano e voglio guardarmi l'ennesima puntata di Don Matteo. Poi vado a letto la sera alle due di notte, mi sveglio alle sei e mezza quando sono alla sveglia e sono stanco.

Quindi, se ho la possibilità di avere uno che mi dica, ciccio, guarda che se tu non dormi almeno otto ore per i prossimi quattro giorni, c'è il rischio che crepi. Quindi, mi piacerebbe avere questa funzione che analizzi tutto il mio processo e quindi… Anche lì quanto sarebbe bello se non metto la sveglia ma l'iPhone mi sveglia perché sa che tutti i martedì mi sveglio alle ovviamente con la possibilità di dire guarda che domani non vado a lavorare per cui non mi devi svegliare alle.

Cioè quanto sarebbe bello avere un ecosistema che ci aiuta… ad essere meno dipendenti dei dispositivi che Apple stessa ci vende. Cioè, è ovviamente un circolo virtuoso o vizioso.

Cioè, Apple vende questi dispositivi ed Apple mi dà gli strumenti che mi fanno dire guarda, io ti direi smettila qua, chiudi Netflix, vai a letto. Che è per assurdo quello che anche Google sta facendo, riprendendo una funzione che la stessa Apple aveva introdotto anni fa, c'è anche il disegnino« prima di aprire Instagram respira tre volte». Io e Francesco, commentando insieme il primo appuntamento del Google I.

O., abbiamo detto lo mettiamo sull'app della banca. Prima di aprire l'app e vedere il saldo, prendo tre grossi respiri e poi mi tranquillizzo. Quanto però sarebbe bello?

Semplicemente anche la possibilità di leggere una volta alla settimana come è andata… dal punto di vista della salute esattamente come adesso ho la notifica guarda che la scorsa settimana hai usato i dispositivi del 3% in più rispetto alla precedente un bel momento magari su iPad magari su Mac in cui mi apro il mio report e il telefono o comunque l'ecosistema mi dice guarda Questa settimana sei stato per il 20% in più in ambienti rumorosi. E posso dire, ok, venerdì sera ero al Miami e quindi, bella pettega, stavo sentendo un concerto e ci sta.

Però magari poi ho dormito poco tra venerdì e sabato, ho dormito poco tra sabato e domenica… Apple vede che la domenica sera sto sveglio tanto perché c'è stato il Gran Premio del Canada e quindi magari lunedì sera mi dice« Guarda che non è che hai dormito tanto negli scorsi giorni, vai a letto e riposati». A me questa cosa piacerebbe da impazzire, quindi spero che sia una delle funzioni che ovviamente, venendo presentate con WatchOS 27, passino soprattutto da Apple Watch.

Poi ovviamente cosa dobbiamo dire di Apple Watch? Di avere finalmente anche qui una sigara intelligente? È vero, però passa attraverso l'iPhone e quindi ci colleghiamo a quello che dicevamo ad inizio puntata, e ad inizio di questo maggio es che con l'appuntamento di oggi giunge al suo termine vi ringrazio per avermi fatto compagnia in queste quattro puntate speciali vi ricordo che però il nostro viaggio verso la WWDC del 2027 non è finita innanzitutto perché prima c'è quella del 2026 e questa cosa non la taglio Quindi ovviamente stavo già pensando ad iOS 27, per cui la prossima settimana ci sentiremo con Francesco per pensare un pochino a quello che sarà il futuro di Apple comparandolo al futuro di Android.

Ci dovrebbero essere delle novità interessanti per avvicinarci assieme alla WWDC. Vi direi di seguirmi su TikTok, di seguire Francesco e di seguire il profilo di Digiti, perché nei prossimi giorni potreste vederci lì, se non ci avete visto anche negli scorsi giorni. Ovviamente, credo, ci sentiremo anche su Twitter con Giulio, con Patrick, con gli altri.

E se no, se volete ascoltare me questa volta in compagnia sempre di Francesco, l'appuntamento è per la prossima settimana di mercoledì alle 17 con l'ultimo appuntamento con questi sistemi operativi. Ciao!

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